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Volume primo.
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387
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CAPITOLO QUARTO, $. II.’ 087

poranea o vitalizia , e il più sovente di riconosceree costituire un capitale addizionale sopra il capitalereale che si riceve da chi dà il prestito (1). CiascunaCompagnia dà la lista de’ suoi associati, e de’ suoicommittenti. Riconosciuta la loro solvibilità, si pro-cede al ribasso , e P aggiudicazione resta alla societàche offre le condizioni più vantaggiose per il Governo.Il prestito si trova in questo modo fatto all’ istante, epresso che sempre innanzi che il Parlamento lo abbiaautorizzato.

Gli aggiudicatami pagano ordinariamente un de-cimo al momento dell’ aggiudicazione ; pagano il dipiù in molti termini, da mese a mese , in quotetalora eguali e talora ineguali. Intanto essi ricevonoP interesse a cominciare dal primo termine ordi-nario del pagamento delle rendite , e P interesse delcapitale intero, quantunque, sovente essi non ne

( 1 ) Grande lezione è questa per i piccoli finanzieri, per i finanzieridi corte vedute , ? quali riducono tutta l’importanza e 1’ utilità di unprestito a qualche meschino risparmio d’interessi. Costoro non conoscendoil passato, non sapendo calcolare sul presente, e mancando dell’ attitudinedi penetrare collo sguardo nel buio dell’ avvenire, a vele ed a remi cor-rono verso un’Economia, eh’è la sola meta dc’loro sforzi, l’unico oggettodella futile gloria di cui si pascono, e il solo titolo del zelo che spieganocon gran pompa all’occhio del Governo che servono, c del pubblico chenon sapendo veder meglio, ne rimane illuso c contento. Intanto per l’or-dinario queste miserabili operazioni si fanno a danno del Credito pubblico,e preparano per 1’ avvenire perdite ingenti , che si possono solamente va-lutare dall’ alta intelligenza di un vero finanziere. Che strana fatalità per1’ Economia degli Stati ! spesso 1’ ignoranza cagiona gli stessi mali dellamalvaggità.

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