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Volume primo.
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389
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CAPITOLO QUARTO, §. II. 38g

sul tabacco e sulle mercanzie delle Indie Orientali :è il più debole.

Il Parlamento, per uu nobile sagrificio della pre-rogativa di cui sembrava dover essere più geloso ,quella di votare annualmente le imposizioni, rendèperpetue tutte le tasse, tutti i dritti che entravanoin questi due fondi, non al profitto dello Stato maa quello de’ creditori. Così la parte più bella , piùluminosa, più solida e più forte della rendita pubblicadell’ Inghilterra , non le appartiene più : su di essagravita una prima ipoteca ; essa è nulla per lo Stato,e non esiste che per i suoi creditori ; il pagamentodegl’ interessi del Credito pubblico , sempre portatoin prima linea negli stati delle spese annuali , sempreprelevato su i primi introiti, fu sempre perfettamenteassicurato, e non mai il pagamento di un semestreprovò il minimo ritardo (1).

Con queste grandi e leali misure si fonda il Cre-dito. Per questi motivi le Finanze inglesi hanno avutocostantemente una superiorità sì segnalata sulle Fi-nanze degli altri Stati. Si potrebbe temere di averper debitore uno Stato che si spoglia delle sue renditepiù preziose in favore dei suoi creditori ; che li pagain preferenza del suo Monarca , della sua Marina ,oggetto delle sue più care affezioni , e sorgente dellasua potenza e della sua Gloria ?

(i) Memorando esempio per i Governi : lezione la più sublime, lapiù imponente per i finanzieri clic non sanno abbastanza valutare 1’ altaimportanza del Credito pubblico.