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Volume primo.
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403
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CAPITOLO QUARTO, §. ir. 400

della tassa su le terre. Essa non produsse ciò che sen’ era sperato.

Di tutte le misure straordinarie prese dal Sig.Piti la più ardita fu quella di chiudere la Bancad’Inghilterra. Con una catena di misure saggiamentecombinate ed utilmente condotte, egli giunse a dareal suo paese una Carta-moneta il cui corso è forzosoper legge e volontario per confidenza. Al numerariometallico circolante in Inghilterra egli aggiunse unnumerario, fittizio invero; ma ohe rende tutt’i ser-vigi del primo, ed ha pure il vantaggio di essere pivisincero, di una numerazione più facile, e di un tra-sporto più comodo.

L’esito favorevole di questa operazione è dovutosoprattutto al Credito di cui gode il Governo per lafedeltà estrema con cui adempie a’suoi impegni.

I profitti della Banca consistono nel traffico delleverghe d’oro e d’argento, nello Sconto delle letteredi cambio, negli emolumenti che riceve dal Governoper la direzione de’fondi pubblici, nelle negoziazionidei Biglietti dello Scacchiere, e per l’introito de’ pre-stiti e de’ Lotti.

La Banca fa in Inghilterra il servizio che il TesoroReale fa in Francia. La dividenda è fissata al io percento c presenta spesso un boni.

Nel 1801 il Sig. Piti lascia il Ministero; succedeil Signor Addington , e dopo tre anni questo è dinuovo rimpiazzato da quello.

Lord Henry Petiy diviene cancelliere dello scac-chiere ; il Sig. Spencer Perceval , suo successore, è