Band 
Volume primo.
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423
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CAPITOLO QUARTO, §. IV. 425

Cenni storici sulle Finanze di Sicilia.

$. IV.

L’Economista che volesse intraprendere a scriveresulle Finanze della Sicilia relativamente all’ articolodel Credito pubblico, somiglierebbe all’Aritmetico cheseriamente volesse istituire de’ calcoli non avendoaltre cifre che il zero. La Sicilia, separata dal Conti-nente, non ha partecipato nè ai pochi beni , nè aimali sommi che han piovuto in gran copia special-mente ne’ diversi paesi d’ Italia. Assicurata dal ba-luardo del mare contra le intraprese militari che hannosconvolto e turbato Y ordine Europeo, essa è rimastatranquilla spettatrice delle battaglie e delle sconfìtte,ed ha spinto la sua apatia fino alle nuove istituzioniche sulle rovine delle antiche la vittoria insanguinataandava elevando. Essa dunque come atterrita finaucodel bene che, per i profondi ed impenetrabili misteridella Provvidenza , sogliono scaturire dal seno dellostesso disordine, ha tenacemente custodito le sueantiche istituzioni. Ma ciò che fa il tempo e ciò cheproduce il corso naturale delle cose , è un’opera a cuinon può rinunciarsi, che condannandosi alla degra-dazione ed a vedere dal fondo di un abbisso d’igno-ranza e di pregiudizii librarsi su di un cammino fattopor condurre alla grandezza ed all’ opulenza, tuttigli altri popoli i quali si sono arresi al potere im-perioso che regola i destini dell’uomo.