4^0 LIBRO SECONDO.
La Tesoreria della Sicilia vanta alcuni crediti sullaTesoreria di Napoli, e dal rimborso di essi avrà unnuovo mezzo per livellare più facilmente l’esito al-l’introito negli anni seguenti.
Checché siasi di tutto ciò , mi par chiaro chei pesi pubblici paragonati coll’ immense risorte chela Sicilia può avere , non sono di veruna consi-derazione. D’ altro non si tratta che di far valerequeste risorte , e di farle valere al bene comune.Sono tqrli però al di là del Faro la fortuna pub-blica e la privata , che se mancassero più lunga-mente i principii vivificanti , 1’ una e 1’ altra do-vrebbero ben presto cadere in rovina : guocl omeri„Dii averlant !
me proposta e sostenuta co’ voti e cogli scritti , or ora sì è contratto undebito di Oz 333,ooo coj Signor Barone C. M. de. Jìothschild a cui( senza che se n' abbia potuta penetrare il cero motivo della manovraconcertata ), hanno prestato il nome i Signori Falconnet e Compagni. Sottoquali auspicii e condizioni questo debito sia stato contratto , e in chemodo si opponga alla miglior parte del mio progetto, l’istruito lettorepotrà giudicarlo da se , attendendo in altro scritto che sto preparando iofaccia il quadro così delle antiche , conio delle recenti operazioni finan-ziere, e ne’calcoli le conseguenze sulle industrie, sui)e risorte, in sommasulla sorte de’ Siciliani.