LIBRO SECONDO.
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sponde del Tevere . Non all’ Inghilterra dunque, inaall’Italia si deve l’invenzione di una istituzione chef orma uno de’ cardini principali del moderno sistemafinanziere: e non a B amarci , nè a Stanhope, nè aI,Vcilpole ; ma al Papa Innocenzo XI devesene at-tribuire tutto 1’ onore e tutta la gloria ( 1 ).
(x) Dìfaiti P introduzione dell* * Ammortizzazione si riportaall’epoca di Bamard o di Walpole , cioè verso l’anno 1716jladdove 1 ’ «so che ne fece Innocenzo XI (*) rimonta adepoca molto precedete. Il primo Chirografo con cui questoPontefice sanziono simili stalnv.wr-^jj porta la data del giorno5 febbraio i685 : il secondo Chirografi à 5 maggio , il
terzo ed il quarto del i 5 giugno , il quinto aei , 0 agoslo ?lutti dello stesso anno. Non mancano scrittori inglesi cheimparzialmente hanno sostenuto ne’ loro scritti questo trattodi gloria italiana. Ved. Davenant , Essay on thè publicsdebts ; PriCE , Additioncil observations on Civil liberty ;Morgan , Review of D. r Price wrìt.ngs ; Anonimo , A letterto a member of thè late Parliament concerning thè debtsof thè Nation 1J01 ; Grellier , The history of thè nationaldebts , London 1810.
(*) Innocenzo XI, chiamato per lo addietro Benedetto Odescalchi ,era nativo di Como in Italia nello Stato di Milano. Egli fu clerico dicamera sotto il Pontefìcato di Urbano XIII e d' Innocenzo X. La suagentilezza, il suo carattere dolce , e il suo umor generoso e liberale gliprocurarono amici importanti , ed il suo merito gli acquistò il Cappellocardinalizio , che lo stesso Papa Innocenzo X gli diede nel 1645. Inseguito egli fu legato a Bologna. Ottenne anche il vescovado di Novara ,e dissapprovando la condotta di coloro che vivevano nei piaceri , eglimenò una vita edificantissima c degnissima del suo carattere. Il Cielolo destinava a servir di esempio di virtù e di probità a tutta la Chiesa ,