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Volume secondo.
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LIBRO SECONDO.

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a cagione dell’applicazione speciale, e locale che neho fatta, misurando le ricchezze del Paese ed i suoiattuali bisogni (1). I suoi oggetti sono due , quellodi provvedere alla Costruzione delle Strade ed al loromantenimento, e quello di animare l’Industria ed ilCommercio.

In vece di favorire le frodi e i raggiri degli spe-culatori , essa le previene , e li rigetta j in vecedi alimentare l’avidità dell’ aggiotaggio essa l’in-ceppa e la deprime ; e per dirlo in una parola ,lungi dal dirigere le sue operazioni alla sua utilitàparticolare , essa non si propone altro scopo chel’utilità pubblica.

Dopo di averne gettato i più stabili fondamenti,dopo averne fissato i fondi, e determinato l’uso diessi , dopo di aver dato lo sviluppo necessario alleoperazioni finanziere e commerciali alle quali si lega,rimane a far conoscere le leggi alle quali dev’ essersoggetta, perchè divenga un’istituzione stabile e pro-duttrice di tutti i vantaggi che il pubblico ha il dritto

(1) Quantunque la nostra Banca sia stabilita sopra elementi diversi,noi abbiamo cercato di uniformarla per quanto ci ò stato possibile, allaBanca Nazionale di Vienna approvata con^decreto imperiale del i 5 luglio1817, come quella, che con intimo legame unisce l’interesse pubblico, e pri-vato e sanziona solennemente l’inviolabilità del Credito pubblico. Il GovernoAustriaco-Imperiale con fondamento attendeva da questo saggio Stabilimentouna nuova vita alle sue operazioni di Commercio, e di Finanza; e i fattihanno giustificata ad una volta e la sua politica, e la sua ingegnosa com-binazione. Non son diverse le ragioni per le quali noi attendiamo la sal-vezza della Sicilia dalla Banca che le abbiamo proposta.