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LIBRO TERZO.
1. ° Che il Sistema di prosperità deve incominciarenella Sicilia dall’apertura delle facili comunicazioni.
2. ° Che proseguendo la Sicilia a rimanere privadelle facili comunicazioni, la sua Industria dovrà sem-preppiù illanguidirsi, e circoscriversi, e la sua mi-seria accrescersi progressivamente.
3 . ° Che riuscendo dannoso alla Sicilia il procu-rarsele colle somme provenienti da un’ imposizione, odeve rinunciare al progetto di averle, o deve costruirlecolle somme di un debito nazionale.
4. ° Che le somme ottenute da un debito pubblicopossono esser maneggiate con tale prudenza e sagacità,che invece di riuscir di peso abbiano non solo aservir di mezzo per ottener subito le facili comu-nicazioni, ma anche per aprire nuove sorgenti diprosperità universale.
Tutte queste verità essendo palpabili, basta il solobuon senso per dedurne che il Piano da me propostosia veramente utile e lusinghiero, quale io lo dichiarainell’annunziarlo. Quantunque le dottrine, le autorità,gli esempii si accordino a farne il più saldo sostegno,noi tuttavia non passeremo sotto silenzio le obbiezionicolle quali potrebbe essere attaccato, e che potrebberoancora spargere qualche nebbia nelle menti di coloroche sono meno familiarizzati colle idee di Economiae di Finanze. All’ insieme di queste obbiezioni consa.grererno i due capitoli seguenti.