LIliKO TERZO.
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per il rimborso. Senza dubbio ò doloroso di toglieresette milioni ai contribuenti ; ma sarebbe più dolorosotoglierne loro cento. Il male qui non esiste neiprestito, ma nella necessità di trovar la somma inuna maniera qualunque ; questa necessità esistendo,il prestito del capitale coll’imposizione degl’interessi,è un bene comparativamente all’ imposizione del ca-pitale. E d’altronde egli è vero che la rendita dataalla classe oziosa dei possessori di rendite sia unaperdita per la classe attiva dei travagliatori ? Iltravaglio non è produttivo di un salario che per ilconcorso di due individui*, l’uno il comanda, l’altrol’esegue; 1’uno ne paga , l’altro ne riceve il prezzo;aumentare la rendita di coloro che fanno travagliaree che comprano , significa essere utile a quelli chetravagliano e che vendono.
È una verità conosciuta da tutt’ i pubblicisti, cheuna circolazione più attiva di specie è favorevoleall’ industria ; le rendite aumentano la circolazione ;dunque le rendile sono favorevoli alla classe indu-striosa.
Per non fare una transizione che potrebbe cre-dersi maliziosa, e per sfuggire una troppo lungainsistenza, raccoglierò in un sol fascio tutte le altredifficoltà che trova usi sparse nelle opere di Fran-cilin , di JSlirubeau , di Steuarl, scrittori di un’epocaposteriore a quella di Montesquieu, di fiume, diKaynal, che si sono confutati ; e per nulla trala-sciare di ciò che si è detto di poi insino al giornod’ oggi, riporterò le obiezioni che trovanti nelle opere