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Volume secondo.
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CAPITOLO SECONDO. 255

mento delle Casse di sconto si son vedati molti paesifare un commercio floridissimo •, dunque il bisognon’è affatto immaginario (1).

Simonde de Sismondi (2). Dopo gli esempii dellaBanca di Francia, proposta da Law , la quale fecesorgere il flagello degli assegnati ; di quella di Vienna ,fondata da Maria Teresa durante la guerra de’setteanni, che fu ridotta a sospendere i suoi pagamenti,come lo fu quella di Stockholm dopo la morte diCarlo XII, e l’antica e nuova di Copenh,agite ,la più costante di tutte in sostenersi , io voglio direquella fondata da Caterina II in Russia, ha infineprodotto un’ enorme riduzione nel valor monetario ,giacché il rublo in moneta di Banca vale appena ilquarto di rublo in moneta d’ argento. Da tutto ciòsi deduce con una specie di epifonema : tanti esempiipotrebbero decidere a proscriverle ( le Banche ) in-teramente.

Montoèran ( 5 ). La facilità di procurarsi dellerisorte co’ prestiti rende una nazione litigiosa , facilead allarmarsi , e ad abbandonarsi ad intraprese te-merarie. Quando il prestito è pressante, si riceve unalegge di ferro dai capitalisti. Le imposizioni per iprestiti aumentano perpetuamente, intaccano la con-sumazione, diminuiscono i comodi della vita, e infineanche le sue necessità. La mano d’opera incarisce ,

( ]) A peréti.

( 2 ) Nouveaux.

(3) Liv- I. rliap. IV..