Band 
Volume secondo.
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277
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CAPITOLO TERZO. 2?7

mente non riducesi che ad un Banco di Circolazione ,il quale ha doppio oggetto, l’uno cioè quello di an-ticipare il valore delle lettere di cambio, d’onde ritraeun interesse che Sconto si appella ; e l’altro di prestarede’capitali mediante le debite cauzioni, dal che altrolucro ne ottiene. Ed egli non è fuor di ragione chea questo doppio scopo vengano impiegati i fondi,che si destinano ad un Banco di Circolazione , im-perocché, ov’essi fossero limitati allo sconto soltantodelle cambiali, il profitto sarebbe assai piccolo, e tal-volta forse al di sotto' delle spese necessarie all’ am-ministrazione di quello. Da ciò ognun comprende ilperchè tutti gli Economisti, intertenendosi dei Banchidi Circolazione , non solo fanno parola dei profitti dellosconto delle cambiali, ma eziandio di quelli che dalprestito de’ fondi possono derivare.

Il Signor Adamo Smith , che può dirsi il fondatoredella scienza dell’ Economia politica così si esprime. « ilCommercio di Scozia, che non è molto grande al pre-sente , era ancora molto minore nel tempo (1) delloStabilimento delle due prime Compagnie di Banco; equeste Compagnie avrebbero avuto poco da fare, se sifossero limitate a scontare delle cambiali. Ecco perchè

(1) Le parole di Smith, sono le seguenti. = Le Commerce d’ Écosse,qui n’est j>as à prà cut fort etendu, F étoit cncore bicn moms quand lesdeus premières compagnie*. de« Banques fnrent établies. Liv. li, Chap. 11,pag. 240, Paris 1S22. lo non so perché piacque all’autore della difficoltàdi alterare questo testo.