CAPITOLO TERZO. 285
per l’ordinario affetti da ipoteche generali e speciali,bisogna durar molta fatica, e consumar tempo e spesenon lievi, perchè quelli possan vendersi, e col loroprezzo gli azionarii venir soddisfatti del loro avere.
2 . ° De’Biglietti di credito o sia àe* Boni: io con-vengo eh’ essi assicurano alla meglio al prestatore ilconseguimento di ciò che ha dato ad imprestito*, ma purtuttavia uopo è considerare, che le circostanze del-VErario, non sono oggi molto avventurose, per poterèssere troppo certo del ricuperamento di un tal credito ;e può bene avvenire il caso che l’Erario, forzato daimperiose circostanze, ne ritardi il pagamento; e alloraagevol cosa è il comprendere che mancherà ai Ban-chieri il denaro eh’ eglino debbono impiegare all’ u-tilissima opera delle strade , o pure che dovrannosoffrire una considerevole iattura , rimettendo nellaCassa di Sconto quel valore ch’eglino non han potutopercepire.
3. ° Delle polizze ossia gire de’ frumenti eh’ esistonone’nostri caricatoi: cotal cauzione sembra la più solidastantechè il valore di quella biada può di leggieri permezzo della vendita trasmutarsi in denaro , ma nonessendosi oggi condotto al debito termine il registrodelle iscrizioni , non si è sicuro della consecuzionedel credito , e perciò non mancheranno tra noi spe-culanti i quali con questo titolo si presenteranno allaCassa di Sconto , e bel bello la voteranno con gravenocumento dei Banchieri.
4-° Finalmente delle cessioni sopra i soldi deipubblici impiegati; un si fatto negozio sarebbe sotto-