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Volume secondo.
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303
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CAPITOLO TERZO.

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prudente del Credito stesso. Un prestito ben combi-nato, e quindi ammortizzato col sistema che abbiamostabilito procura i mezzi di cui si ha bisogno , edelude la pretesa necessità di distrarre i fondi chesono destinati a moltiplicare le rendite de’particolari,e dello Stato. « La prodigalità di un Governo , diceil Duca di Gaeta ( 1 ) non nuocerebbe meno al suoCredito che la sua prodigalità. »

Obiezione. Se il Credito consiste ad improntare,esso è una cosa funesta : F Economia insegna a regolarele sue spese sulle sue rendite ; da che s’impronta èsegno che si spende più di quello che si riceve; con-traendo dunque de’ debiti si cade in disordine, e sifinisce sovente col rovinarsi.

Risposta. L’ Economia de’ particolari può divi-dersi in due specie, F una è F Economia Domestica ;io chiamerò l’altra Economia Bancaria o Commerciale .

Senza dubbio un buon padre di famiglia, chegode di una fortuna comoda , non può far cosa piùsaggia che di non ispendere mai al di là delle suerendite : la facilità d’ improntare dandogli mezzi difare più spese, sarebbe funesta per lui; e se circostanzeimponenti lo forzano momentaneamente a contrarredebiti, deve affrettarsi a soddisfarli : ad esso è ap-plicabile il proverbio : chi paga i suoi debiti si ar-ricchisce.

• Ma dopo che il denaro è divenuto non solo un