CAPITOLO TERZO.
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Col mezzo di questi Banchieri, in concorrenzacolla moneta metallica, circola quest’ altra moneta diCarta , che ha il nome di lettere di cambio, tratte ,o biglietti ad ordine, moneta di un trasporto moltomeno imbarazzante, molto più rapida del numerario,moneta che decupla, che centuplica forse la massa delnumerario in Circolazione.
Ebbene ! Queste Banche le quali aggiungono una sìgrande attività al Commercio ed all’ Industria ; questeBanche le quali danno la vita, il moto a tante Fab-briche e Manifatture, a tanti Negozii, a tante Intrapresedi ogni genere, questi agenti continui ed infatigabili,che legano tra di loro tutt’ i Commercianti di unaNazione , e anche di molte Nazioni ; queste Banchele quali arricchiscono ad una volta i Banchieri chele dirigono, coloro che v’ impiegano i fondi, i cor-rispondenti di cui esse fanno i pagamenti, su di chemai sono esse stabilite ? Sul Credito.
Informate vene presso i più forti Banchieri : voitroverete ch’eglino non sono forse proprietarii delladecima parte de’ fondi che fanno valere ; tutto ilresto è improntato, tutto il resto viene dal Credito.
Se uno de’ ricchi ed onesti Banchieri di Parigirestituisse in un tratto tutt’i fondi che tiene al pub-blico , il suo Banco crollerebbe ; coloro che hannofatto degl’ impieghi su di lui sarebbero forse imba-razzati di trovare un impiego cosi sicuro e vantag-gioso , e lo Stato perderebbe un cittadino utile.
Ecco V Economia Bancaria , Commerciale o FI* •*
vol. il. 5q
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