Band 
Volume secondo.
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319
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CAPITOLO QUARTO. 3l0

mento con un sviluppo sino a toccar la superfluità,è stato nostro disegno di metterlo alla portata ditutti, e di renderlo oggetto di giudizio comune, comelo è pur d’interesse universale.

Se ad onta di tutti questi nostri sforzi pur visarà chi voglia attaccarci con nuove contraddizioni,noi non sdegneremo di tenergli fronte. L’atleta dellaverità ed il difensore del bene pubblico dev’ essereistancabile.

Però non ci è grado di spendere il nostro tempoed i.nostri travagli a prestare orecchio a coloro cheparlano di ciò che non intendono , e che mettonotutta la loro gloria nel contraddire, e non già nellamaniera di contraddire. Ecco perchè confessiamo diesserci ricusati di rispondere nel precedente capitoloa tante altre obbiezioni che ci furono fatte : in essenon solamente manca ogni logica, ma indarno vi sicerca una sola ben congegnata idea di Economia e diFinanza. Sembrano scritte piuttosto da Uroni, cheda Europei.

A conciliar dunque la generosità colla qualedebbon trattarsi le quistioni d’interesse pubblico colrispetto che si deve alla veneranda ragione, io pro-testo di esser pronto a rispondere a tutte le osservazioniche si potranno fare contra il mio Progetto , qual èstato in quest’ opera descritto , qualunque ne sial’autore, e da qualunque luogo mi possano esserdirette , purché si adempisca alle seguenti condizioni :

j.° Richieggo che le lettere mi siano spedite franchedi posta \