090 APPENDICE PRIMA.
Questo Sistema di rimborso, com’ è chiaro, nonledeva gl’ interessi del Creditore, e giovava a quellidel Debitore. Ogni Monte era di sua natura estingui-bile , ed ogni Luogo rimborsabile ; e perciò i Montistichiamati a questo bivio non ricevevano veruna in-giuria , che anzi si offriva ad essi un impiego sicurode’ loro capitali.
L’operazione non era nè ingiusta nè reprensibile,perché XErezione di un nuovo Monte o il passaggio
pag. 582, onde scorgere quali latitudini erano accordate aiMontisti.
Una prova più chiara si ha dal Moto proprio di PapaInnocenzo , diretto a Monsignor Gioì Francesco Negroni il i 5aprile 1684, relativo all’ Erezione del Monte S. Pietro Ecconele parole : cc Avendo noi, affin di andar liberando la nostra» Camera dal frutto del 4 per °/ 0 che paga per li Monti Ca-» «aerali eretti da’ nostri antecessori, che in questi tempi è» troppo rigoroso, estinto il Mónte Sale seconda Erezione , e,» ordinata l’estinzione del Monte Sale terza Erezione , già in buona» parte eseguita. Per dar comodità a chi avesse i Monti estinti,)> e altri, che volessero impiegare il loro danaro colla nostray> Camera, di poterlo fare con frutto proporzionato a’ tempi cor-y> renti, facessimo Aggiùnta ai Monti Ristorati prima, seconda ,» e terza Erezione, di Luoghi ventiquattro mila, che volessimo}> fossero dello stesso frutto di scudi quattro per Luogo , ma che» si vendessero a scudi i 5 o P uno, franchi di patente ec. » Enel Moto proprio dell’ anno seguente quel Pontefice si espressecosi: « Continuando noi ad estinguere i Monti Camerali eretti» da’nostri antecessori, per liberare la nostra Camera dal frutto» di scudi quattro per Luogo , che paga per li medesimi Monti,y> in questi tempi troppo rigoroso. »