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Volume secondo.
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APPENDICE SECONDA. 4^

niti, almeno la forza della loro illusione è in granparte indebolita , e tutto annunzia die un altrocammino si aprirà per la ricerca di nuovi principiidi Economia e di Finanza. L’epoca delle teorie bril-lanti ed ingegnose è passata, ed ora si batte una viameno seducente, ma più sicura, quella cioè de’ fattie delle osservazioni ; e per questa via, senza incertezzee senza smarrimenti, si giunge alla meta, e vi si giungerapidamente.

Per questa via di saggezza con passo fermo hacamminato il Governo Austriaco nell’istituire il Bancoche noi ci compiacciamo di far conoscere ai nostrilettori, lusingandoci che una lezione data da chiunisce tanta forza a tanto ingegno, possa giovare so-prattutto agl’ Italiani, che sembrano essere come stra-nieri ai progressi delle scienze Amministrative, dopoesserne stati i primi maestri ed i primi inventori.

Non era possibile che proopcrasse simile Stabili-mento in un paese, dove quello che lo ha precedutoaveva sparso l’allarme, che risulta dall’ abuso dellaconfidenza e dai disastri del Credito , e dove co’ segnicircolanti di una carta-monetata si era perpetuata lamemoria de’ mali soffèrti. Organizzar dunque un Bancoper ammortizzare questi segni, e sostituirne altri a-datti a far risorgere il Credito dal seno delle sue stesserovine, era nel medesimo tempo il metodo più efficace,più sicuro e più ingegnoso. Noi avremo occasionedi ammirarne i risultamenti prodigiosi, i quali sem-brerebbero incredibili a coloro che non conosconola forza magica del Credito , quando la solennità cou