Band 
[Volume primo e volume secondo.]
Seite
205
JPEG-Download
 

ancora a togliere tutti i dubbi chepotevano rimanere sulla vera pri-mitiva forma del medesimo.

Parla in secondo luogo d’ unanuova sostanza rinvenuta nellalava di Capo di Bove, cristallizza-ta egualmente in ottaedri regola-ri ; e n’ espone minutamente tut-ti i caratteri; da’quali rileva es-sere una specie mineralogica di-stinta , a cui propone di dare ilnome di abrazite per la proprie-tà di non fare effervescenza cogliacidi, nè di ribollire all’ azionedella lampada. Questa è quellamedesima sostanza che il celebreLeonbard professore in Heidel-berg ha voluto chiamare Gismon-dina.

Il terzo minerale, del quale si oc-cupa in questa memoria il P. Gis-mondi, è la pietra alluminosa dellaTolta. Egli da lungo tempo permezzo di un suo scolare, il sig.Biagio de-Andreis, aveva avuto oc-casione di osservare questo mine-rale cristallizzato in forme rego-lari: e considerando i caratteri delmedesimo tanto diversi da quellidell’ allume, aveva concepito 1’ i-dea di formare una specie distin-ta, ma non volle pubblicare que-sta sua opinione se non dopo cheper mezzo di sperimenti potè ac-certarsi che anche la forma pri-mitiva di questo minerale era di-versa da quella dell’ allume. Lesue ricerche pertanto lo indusseroa riguardare la pietra alluminosadella Tolfa come una specie mi-neralogica particolare, a cui pro-pose di dare il nome di allumini-le. Queste osservazioni del P. Gis-mondi furono confermate nel1820 dal celebre Cordier, il qualediede al minerale della Tolfa ilnome di aiunite perfettamentecorrispondente in italiano a quellodi alluminile, e lo considera ana-logo alla pietra alluminosa trovatapresso il Mont d’ or, ed a quelladell’Ungheria. L’Hauy difatti nel-

205

l’ultima edizione della sua minera-logia ha riunito tutti questi mine-rali in una specie distinta sotto lostesso nome di aiunite separan-doli dall’allume al quale erano sta-ti prima riferiti.

Al P. Gismondi altresì è dovutala scoperta di una nuova sostanza,la quale per essere stata rinvenutala prima volta sul monte Laziale,fu dal medesimo chiamata Lazia-lite. Egli annunziò questa scoper-ta in una memoria letta nel 1 8 o 3all’accademia de’Lincei, nella qua-le esibi un’ esatta descrizione delnuovo minerale aggiungendovi unsaggio dianalisi del medesimo. Ilmineralogo danese sig. Braun-Neergaard, che fu in quel tempoa visitare il nostro territorio, pro-fittando delle notizie e delle os-servazioni del P. Gismondi diedeconto di questo nuovo mineraleall’istituto nazionale di Francianella seduta de’2ti maggio 1807,e fu egli che propose di sostituireal nome di Lazialite quello diHaujna Propagatasi in altre par-ti di Europa la notizia della sco-perta di questo nuovo minerale,fu da tutti riconosciuto per unaspecie mineralogica distinta, e siè veduta descritta in tutti i libridi mineralogia pubblicati dopoquel tempo, ora sotto il nomedi Lazialite or sotto quello diHauyna.

Finalmente può vedersi nel Pro-dromo della mineralogia vesuvia-na de’ celebri proff. Monticelli cCovelli (Napoli 1825) una quan-tità di nuove forme per la primavolta determinate dal P. Gismon-di in molti minerali, come peresempio, nel giargone, nell’ anal-cimo, nella wollastonite ec. E noivogliamo qui segnalare quest’attodi giustizia e di gratitudine resodai due illustri professori napoli-tani al loro amico defunto comemeritevole di essere controppostoalle calunnie degli stranieri sopra