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inserito nella sua Biografia de-gli Scrittori Perugini ) s’ impe-li gnò a dipingere , ed una del-i> le prime opere sue fu una co-« pia dell’ Aurora di Guido Reni.3 ? Valse questa sua operetta a dare33 maggior coraggio a Genitori3 > per mantenerlo in Roma, ove33 si trattenne fino al 1779, quan-33 do fu chiamato in Perugia a di-33 vigere e dipingere le nuove Sce-33 ne del Teatro civico del Ver-33 staro. L'assiduo studio ch’egli fe-33 ce in Roma alla scuola del Mas-33 succi sopra gli antichi e moder-33 ni monumenti delle Arli, e sui33 libri migliori, lo rese un arti-33 sta valente e dotto, ma cinico e33 facile ad attaccar briga per que-33 stioni in fatto di arti, siccome33 le ebbe in quella metropoli col33 pittor Beneliale ( V. Risposte al-33 le Lettere pittor. del Mariotti,33 pag. 48 ) . Defonto il Massucci53 strinse dimestichezza con il pit-33 tore Marco Capriozzi, artista di33 vaglia anch’esso, e dalla sua ami-si cizia e da’ suoi insegnamenti33 Baldassare ritrasse molto van-53 taggio, e sotto la sua direzione33 dipinse que’ Quadri che si vedo-33 no in Perugia nel Duomo. Di-33 pinse altre cose di minor conto53 ne’ palazzi Cesarei, Friggeri,33 nella Chiesa degli Angeli, in33 Todi, ed altrove; e sebbene pin-33 gesse soventemente, bisognadi-3 > re che non eseguì mai opere di33 grido . Egli si volse indelessa-3- mente allo studio dell’ Arclii-33 tettura , ed avea già in Roma33 disegnate molte opere antiche33 e moderne ; e fra queste ultime33 pare che gli andassero a grado33 quelle del Bernino; ed in quel-33 le Arti nobilissime istituì i fi-33 gliuoli del celebre pittoreMengs,33 che avea istruiti anche nella33 Geometrìa. Aveva in animo l’Or-33 sini di ritornare a Roma , ma33 impiegato in Perugia nel nuo-33 vo teatro, e neU’Accademia del
33 disegno, la di cui direzione fu33 a lui addossata nel 1790, non33 potè porre ad effetto i suoi di-si segni, e trattenendosi in pa-ss tria, vi fece ancora qualche ope-33 ra architettonica. Pieno di an-si ni e di meriti morì nel 1810,33 contando anni 78 di età, e fuss sepolto nella Chiesa de’ PP. Te-si resiani, ove ne’ suoi funerali re-si citò un’ elegante Orazione il eh.li dott. Luigi Canali, che si legge« in istampa ” . Siccome notò ilVermiglioli che Baldassare pingeaspesso senza lasciar opere di gri-do, così potria dirsi che frequen-temente faceva sudare i torchi conOpere della sua mente senza la-sciarne una che lo raccomandialtamente alla posterità. Eppu-re ben di sovente ottima è sta-ta la scelta de’ soggetti, spezial-mente quando ideava di pubbli-care ed illustrare opere di autoriclassici. Mediocri riuscirono le se-guenti edizioni fatte per sua cu-ra : Alberti , Misure delle fab-briche, con note e supplementi .Venezia, 1790 in 8. - Dell' Archi-tettura di Vilruvio Libri X resti-tuiti all' italiana favella. Peru-gia, 1802 voi. 2 in S. - Aveva ante-cedentemente pubblicato un Di-zionario d' Architettura, e Dizio-nario Vitruviano, a cui vanno uni-te le notizie degli Architetti an-tichi. Perugia, 1801 voi. 2 in 8 . -L’ Architettura di Leon BattistaAlberti compendiata con note. Pe-rugia, t 80.4 voi. 2 in 8. - Fronti-no, degli Acquedotti di Roma tra-dotto in italiano col testo a fronte,e le varie lezioni. Perugia, ibo5in 8. - Trattalo della Pittura diLeonardo da Vinci con note, sup-plementi ed appendici. Perugia,1 8o5 voi. 2 in 8. - La prima Ope-ra con cui 1’ Orsini si annunziò alpubblico si fu un trattato di Geo-metrìa e Prospettiva pratica im-presso in Roma 1775 in voi. o,ma la parte specialmente destinata