j all’ liso prospettico non incontri!
! ( scrive il Vermigliali ) la piena ap-
provazione degl’ intelligenti; e lostesso si dica dellla sua Guida perla città dì Perugia. Perugia, 1 ^ 8 4■ in 8. Pubblicò le seguenti operesue proprie: Guida della città didiscoli, a cui vanno unite le noti-, zie degli At'tisti Ascolani. Peru-gia 1790 in 8. - Vita di Pietro Pe-rugino e de’ suoi Scolari. Peru-gia, 1804 in 8. - Saggio di Idrau-lica. Perugia, 1 80 5 ut 8. - Memo-ri rie de’ Pittori Perugini del Seco-lo xvin. Perugia, 1Soli in 8. - Sitralascia di notare altre Disserta-zioni e Lettere date a stampa invarie occasioni osservando soltan-to eh’ egli avea dato opera alla pub-blicazione di un Trattato di Ar-chitettura ina che per la sua mor-to rimase sospeso.
B Gamba.
ARIVI ANI ( Gì awbAtista ), na-cque in Venezia nel dì 14 marzo1768 da Giovanfrancesco del fuAlessandro Armarli pubblico Cas-; siere al magistrato della TernariaI vecchia, e da Caterina Beati Ve-[ neziana. Uscito appena dall’ in-; fanzia infermò per alcuni anni,ma ricuperata la salute, e fatti iprimi studi si vide in lui svilup-parsi un genio non comune perle lettere e per la estemporaneapoesia. Ebbe perciò in patria va-lenti maestri ; ma allorché fu dal-la Repubblica intrapresa la spedi-zione nell’ Africa, fu esso arruola-to come cadetto, e montate le na-vi sotto il celebre generale Ange-lo Emo si trovò presente ai com-battimenti di Sfax e Susa. Dopodue anni di vita militare, pregiu-dicato nella salute domandò il con-gedo e si restituì in patria. Conti-nuò gl’ interrotti studi e trasferi-tosi a Pavia fu ascritto a -quellaUniversità. Seguita la morte delpadre quando F Armani non aveache 20 anni , e vedendo chiuso
per lui ogni adito all’ esercizio dipubblici magistrati, si determinòdi lasciar la patria, e girar per va-rie città e luoghi d’ Italia dandopubbliche accademie di estempo-ranea Poesia. Gli applausi ottenu-ti ed il profitto ricavatone lo fece-ro con soddisfazione continuaresino all' avvenimento de’ politicicambiamenti del 1797- Ritornatoallora in patria cercò di occuparsinegl’ impieghi pubblici e fu elet-to Vice-segretario del Comitato diSalute pubblica dalla Municipali-tà di Venezia. Sotto 1 ’ Italico Go-verno fu segretario particolare aNovara del cavalier Alvise Moce-nigo nel dipartimento dell’ Ago-119; e l’anno 1807 segretario dellaComune di Murano, poi delegatointerinale organizzatore in Gradoe in altre vicine comuni. Ito a Mi-lano avrebbe forse ottenuta unaViceprefettura, se i succeduti nuo-vi cambiamenti non avessergli tol-ta la speranza e la via; quindi ri-patriato sposò Paolina Scaramellafiglia di Bernardino Avvocato ve-neto, e si mise una seconda voltaa girare F Italia, dove per il giàfatto esercizio fu stimato il piùfacile e il più spontaneo fra gl’ im-provvisatori che in Italia per loaddietro erano stati uditi con ap-plauso, sendo anche uno de’ noncomuni pregi quello suo di poeta-re estemporaneamente senza aiu-to del cembalo e del canto. Risve-gliatisi gli antichi sofferti malori,tornò a Venezia, e amando unavita più tranquilla domandù edottenne un impiego di ufficiale al-la Commissione Censuaria , e fuCancelliere del Censo in Adria .Ma aggravato dal male che dai me-dici dicesi sorca di petto cessò divivere di anni 47 nel dì i 5 giu-gno 1815 fra il compianto di tantiamici e congiunti che conosceva-no il merito suo, de’ quali ful’amantissimo di lui fratello Con-sigliere del Tribunal Civile di