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[Volume primo e volume secondo.]
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ODERICO ( Gaspero Luigi ),ha lode tra gli eruditi : di anticae nobile famiglia nacque in Geno-va il 24 dicembre 1725, ed ivimori il io dicembre i 8 o 3 . Nel col-legio di Prato ebbe la prima edu-cazione, e toccando a pena il sedi-cesimo anno entrò nella compa-gnia di Gesù. I padri con quèll’a-cume scrutatóre degl’ingegni vi-dero presto a quale studio egli pie-gasse , ed in qual campo potessemeglio fruttificare. Lo posero aleggere controversie nel collegioscozzese di Roma; talché assaitempo gli rimaneva di darsi allelettere, ed allo studio suo predilet-to delle antichità. Di occhio velo-ce a leggere , come di giudiziopronto a scegliere , frequentò bi-blioteche, svolse volumi, e di utilie recondite notizie fece tesoro:del museo Kircheriano fecesi be-nemerito per avere ordinati ed il-lustrati i nummi donati dal cliiar.Capponi : altre ricreazioni nonvolle tranne il conversare co’ piùchiari spiriti, tra’quali il Borghe-si e il Marini. Percossa quasi dafulmine la Compagnia, egli sde-gnando larghe profferte non vollerimanersi in Roma, onde il colpofatale era partito: come spaventa-ta colomba tornò al suo nido, e lapatria lo accolse , lo pose custodealla pubblica biblioteca, lo mandòcol fratello Giambatista alla cortedi Sardegna per comporre non soche dissidi intorno a’confini: edegli ben rispose all’aspettativa deisuoi scrivendo Con buon giudizioin difesa della patria. Tornava congloria da quella spedizione; madopo undici anni repentinamentemancò, lasciando di sè memoriaassai bella , siccome d’ uomo perReligione probità mansuetudine eper altre virtù in giovinezza comein vecchiaia lodato. Vedi Elogiostorico scritto da Francesco Carre-ga segretario dell’istituto ec. (Ge-jaoya i 8 o 4 ), Biblioth. Script. S. J.

Supplemento. (Romae i 8 i 4 ), No-tice de D. L. Guillaume dans leMagasin Enciclopedique ( Parisi8od ), ec. ec.

Sue Opere principali.

1. Dissertazione sopra un anti-ca iscrizione novellamente scoper-ta ( Roma, 17 56 ).

2. Dissertationes et adnotatio-nes in aliquot ineditas veteraniinscriptiones et numismata ec.(Romae, f] 65 , in 4 - )•

Sono otto Dissertazioni , a cuis’aggiunge Silloge vsterum iti-scriptionum adnotationibus illu-strata. Non poche iscrizioni igno-te al Grutero, al Gudio, al Fabret-ti, al Maffei, e ad altri celebri an-tiquari si contengono in questo’libro, che gran plauso riscosse trai più pregiati di quel tempo. Ilturbine, che agitava la compagniae temer ne faceva la ruina, fu ca-gione che l’autore rallentasse ilsuo ardore del comporre e dellostampare: del che rampognandologli amici ei rispondeva col Veno-sino » vitae summa brevis speravetat inchoare longam ».

5 . De argenteo orcitirigis mimoconiecturae (Romae, 1767). Oltrela spiegazione di cinque iscrizioniposte come per appendice, eglidimostra quella medaglia non ap-partenere al nobile e prode Orgi-tirige , di cui parla Cesare ne’co-mentarii: dippiù contro un erudi-to avversario argomenta rarissimol’uso della lingua greca a’tempidi Cesare appo gli Èlvezi, i Galli,ed i Celti.

4 . Ragionamento apologetico itidifesa dell ’ architettura egizia étoscana. (Roma, 1769, in fol.).

E' inserito nell’ Òpera del cav.G. B. Tiranesi Diverse manieredi adornare i cammini , e fu tra-dotto in francese e in inglese. Itiesso l’autore dimostra cognizionee gusto di belle arti, difende da