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un talento deciso per la poesia ,giacche avete quell' entusiasmo digenio e quell' ardore di animo ,di è un non equivoco segno del fa-vore febeo.... «E ne confermò talesentenza la pubblicazione in Pado-va nel 1789 delle bellissime stan-ze pel regresso dal reggimento diChioggia del podestà Giulio Pan-ciera co. di Zoppola, stanze cheda molti vennero stimate superioria quelle pubblicate nella stessa oc-casione dall’ ab. Olivi col titolo :L'inverno, 1788, e ripubblicatedall’ immortal Cesarotti in seguiloal di lui Elogio nel 1796 stampatoin Padova dai fratelli Penada. Intor-no a che 1 ’ Olivi medesimo scrive-va all’ amico : Piace il vostro li-bretto,piace a preferenza forse delmio; giacche la condotta e la mac-china del mia non è rilevata; e ilgusto italiano del vostro è sentito ...Foglio quando siamo assieme laprima volta che leggiamo le vo-stre e mie ottave con patto di nonfarci la corte. Sentite: chi sa, hadetto che le vostre ottave manife-stano in voi le più felici disposi-zioni poetiche; lo confermo e l'at-testo aneli io. Approfittate del va-ticinio. Spinto da ardente amoredel bello letterario nell’ italiananon solo, ma ben anco nella stra-niera classica letteratura s’ adden-trò a segno da discorrere di qua-lunque autore o francese o aleman-no o britannico o spagnuolo, nonche de’ rispettivi loro critici piùapplauditi, in modo da sorpren-dere anche i dotti massime pel suodiscorso frammisto ad un che disingolarità interessantissima perlaapplicazione storico - mitologica oallegorica o ironica che ne facevasecondo i casi. Era per ciò quasiimpossibile che egli non restassepreso al fascino di qualche esoticabeltà letteraria , e, giovane comeera, non sagrificasse al sentimentoa preferenza di tutto. Le lettere diJtQrick ad Elisa del celebre Ster-
ne acquistarono veste italiana edottime illustrazioni dal Vianelli inVenezia, pel Foglierini 1795. Fuofferta quest’ aurea operetta dallacontessa Roberti Franco per occa-sione di nozze agli sposi Nani San-giantoffetti, e giornali e accade-mie le furono liberali di applausi.Ometterò Cesarotti, Uertolla, Pe-demonte, Roncalli, Soave , Forti*,Sibiliato, Foscolo ec., per dir unica-mente del Vittorelli, che, colle so-lite sue gentilezze anacreontiche ,compendiò il bello di quest’operascrivendo: In somma , ella ha fat-to un Libro degno di start nel Ga-binetto delle Grafie non che inquello di Fillide. È questa una del-le molte prove date dal Vianellinel saper cogliere i momenti, se cisi permetta il ripeterlo , di trarregran profitto dal poco. Si legga nellibro stesso alla nota i 3 , un di luìsonetto e si avrà saggio de’ suoiavanzamenti nella poesia. Morto ildiletto amico Olivi , ne dettò conmolto affetto la vita che a cura delvalentissimo sig. Giulio Bernardi-no Tomitano venne inserita (oltreche nel Dizionario degli UominiIllustri dell’ ultima edizione diBassano e nel tomo xix degli Opu-scoli scelti di Milano ) nel Gior-nale Enciclopedico di Vicenza, vi-ta che fruttò al Vianelli l’univer-sale approvazione , 1’ aggregazioneall’ Accademia Opitergina (ed erastato prima aggregato a quella diRovereto per opera dell’illustre cav.dementino Vannetti) e a quel-la di Letteratura Pittorica dì Pe-rugia . Melchiorre Cesarotti cosine scrisse al sig. Tommaso Olivi,mentissimo fratello del defunto inuna lettera degli 11 dicembre i7g5rQuesto elogio unito a quello delGreatti rendono affatto superfluo ilmio lavoro, giacche l'uno esaurìCargomento colla storia della vita ,l'altro anzi ambidue colla pitturadel carattere . Così non mi restaalcuna parte di novità , giacché