Band 
[Volume primo e volume secondo.]
Seite
455
JPEG-Download
 

tiare un risalto alla situazione dram-matica; ma contenta invece d’ave-re un punto fisso 6ul quale aggi-rarsi, non dilungasi mai troppo dalsuo principale motivo , laddove alcontrario rapidamente passa Belli-ni di pensiero in pensiero, mostran-do con tale varietà che ben a do-vizia nella sua mente si succede-vano sempre nuovi concetti . Dipiù s facendosi a por mente allosvariato genere delle sue opere, sivede con facilità quanto varia lostile di quei drammi tanto atta-mente vestiti di musiche , il cuicarattere è analogo ai fatti che rap-presentano. Il pregio che distin-gue le opere di Bellini da quelledegli altri compositori si è unacerta connessione fra lo stile ed ilsoggetto, la quale rare volte si rav-visa negli altrui spartiti . Avvi unperfetto accordo in tutte le partid’ogni suo lavoro tanto considera-te in sè stesse òonre in relazione alfatto; e in ciò consiste la vera uni-tà di forma e di espressione volutada tutti i principii del belio. Gli ècome il metro in un’ ode , come ilcolorito in un quadro, come l’ordi-ne in un edilizio . Questa unitàmusicale da lui costantemente con-servata compensa forse talvoltaquelle indispensabili mende chetolgono al dramma lirico il pregioprincipale della tragedia, cioè l’u-nità della condotta nel tempo, luo-go ed azione . Diffatti Bellini noniscrivea nota se prima ben ponde-rato e replicatamente letto nonavesse l’intero dramma da porrein musica. Diverso da quelli che apiù riprese compongono i lorospartiti, e ne completano la primaparte senza nemmeno conoscerequal sarà il principio della secon-da , egli scorrea tutto il poeticocomponimento e per quell’ inten-sa lettura vi penetrava nello spiri-to, v’immaginava uno stile adattoalle persone, ai tempi e agli avve-nimenti; e dopo aver in tal modo

rettamente ideato lo stile, s’ occu-pava dappoi a trattare partitamen-te le passioni e le parole de’suoipersonaggi . Volea in somma chela musica non potesse sussistere dasè sola indipendentemente dallaazione ; volea ridurre il drammaper musica alla vera significazionedi questo titolo, e in ciò pienamen-te riuscì con reale vantaggio delteatro e dell’arte. Indagò Bellinida che avea tratto origine il dram-ma per musica. Nacque esso dalloosservare, che i musicali tratteni-menti di un tempo, consistendonella esecuzionedi soli pezzi istru-mentali, o di alcuni canti vaghi esenza interesse d’azione, diveniva-no a lungo andare noiosi perchèprivi di ogni emozione e di ogniaffetto; come deipari la semplicedeclamazione dei drammi sui tea-tri comici stancava il pubblico aciò da lungo abituato e quindi di-venuto freddo e quasi indifferente.Ai giorni di Apostolo Zeno si riu-nirono sua mercè questi due gene-ri di pubblici trattenimenti, e mi-rabilmente la musica si congiunsealla declamazione . Da quel tempoin poi l’armonia insinuava dolce-mente all’anima i concetti dellapoesia, onde interessante e carissi-ma per doppio diletto riusciva lascenica rappresentazione. Codestogenere di composizioni si rese im-mortale e prezioso dacché vi si ap-plicò con tanta gloria la bell’animadi Metastasio . A mano a manoperò che a noi si avvicinarono idrammi e che sorsero, come accen-nammo , dei servili imitatori delRossini, decaddero miseramente lescene drammatico-liriche dei no-stri teatri.

Bellini ritornò a calcare il sen-tiero tracciato ai giorni di Zenoe di Metastasio , e adoperò anzimolto di più a vantaggio dell’ arte.La musica ai tempi di quegli il-lustri poeti era troppo semplice etroppo secondario elemento negli