Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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Vivissimo d’impararé. Onoràvaeot-1’ esercizio le virtù sociali : l’ama-bilità, la mitezza del terriperameu-to, che viene rassodata dall’educa-zione e dalla riflessióne, e ci rendecordiali e affettuosi cori tutti ; làbenevolenza, la borita, la sensibi-lità, la riconoscenza e l’amore dellaumanità, per non dite della schiet-tezza , eh’è l’espressione naturaledel sentimento j nonché le virtùdel cuore , che riguardano gli il-libati costumi e la pietà illùmì-nata.

Mostrossi pertanto un compitis-simo giovine, e al suo ritorno inpatria ovunque si acquistò fama disaggio operatore nella diffìcilissimaed astrusa sua professione, e, dopoprofonde meditazioni sulle miglio-ri opere di chirurgia ed anatomia,parve , che ponesse in pratica lebelle massime di Malpighi, di co-noscere cioè gli organi principalidella vita nelle sue parti legati edivisi, e disceverare in ogni natu-rale istoria il vero dal falso.

In quegli anni, nei quali a tuttoaltro pensa il giovine, non vi fupqrte del corpo umano che non co-noscesse, e rendesse al suo intendi-mento più aperta . Nè si creda giàeh’ ei lasciasse d’ occhio la letturade’ classici latini e italiani, tra iquali il suo favorito fu Cicerone .Lo scientifico Targa il fe’ entra-re nel teatro de’ mali : lo propo-se alle nobili matrone, a’ distin-ti personaggi e fu ben tosto te-nuto per valente investigatore deimisteri più astrusi della natura, equasi preconoscitore delle diversemalattie nella moltiplicità dellequali fu assai spesso consultato. Ilcontinuo meditare e l’osservare intutto lo fece felicissimo ne’ prono-stici, tal che s’avverò in lui quantolasciò scritto Gallieno, la migliormaniera di riuscire a bene nellacura dei mali esser quella di esa-minarne le storie da’ più valentimaestri riferitele di trarne quin-

di la conseguenza per lo suo pro-prio esperimento.

II primo saggio degli studi delManzoni comparve nel 179!» coltitolo : Antonii Manzorii Veronen-sis observationes pathologicae, ili8. Feronae apud Haerédes MarciMdroni; che è propriamente uriaraccolta di pensieri sii parecchieoperazioni chirurgiche e medichedella quale il dottor Pollini ebbe àdite : Che l' anima del MorgagniSembra in esso trasfusa , sid cheSi risguardi il giudicio e td dot-trina e il candore del vero , sidche póngasi niente all' aureo la-tino ond' è dettata. Quindi grandielogi perverinero all’ autore sì inpatria, che fuòri, è particolarmen-te dai celebri Targa, Scarpa, Mon-teggia, Palletta, Caldani, e dal suoamicissimo Vitìcenzo Malacarne .Fu allora, che il Governo Venetolo elesse a professore di ostetricianella sua patria, nella qual cattedrafu confermato anche dopo la mise-randa caduta della repubblica e intutte le altre vicissitudini poste-riori. In essa accrebbe la sua fama,e fece molto bene ai giovani stu-diosi e alle donne che si applicanoa quella professione . Ai 28 settem-bre 1 790 fu aggregato all’ accade-mia patria, il presidente della qua-le ebbe più volte ad incaricarlo distendere le relazioni delle opere in-viate in dono, e dar giudicio in-torno alle macchine e'ai nuovi stru-menti presentati. Fra queste rela-zioni fu molto Iodata quella sull’o-pera veterinaria del dotto profes-sor Pozzi da Milano, e riportò unode’due premi annuali. In occasio-ne di condurre a Pavia un signo-re malconcio per male d’ occhi ,strinse amicizia collo Scarpa , dalquale ebbe incoraggiamenti allapubblicazione delle nuove osserva-zioni patologiche che in ricono-scenza a lui intitolò. Quest’ operaa detta del Pollini fu giudicata de-gna della gloriosa lama che godeva