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[Volume terzo e volume quatro.]
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289
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commentarius. Romae, i8at>, typisSalvioni, in 8.

Lettera ad un gentiluomo luc-chese sopra una i/uestione insortanel solenne triduo celebrato inLucca nella chiesa di s. Andreain onore del b. Ippolito Galantini.Roma, 1828 pel Salvioni, in 8.

Opuscula mnlliformia. Romae,i 85 o. Typis Salvioni, in 8.

Opere inedite

Lettere filosofiche contro V usode' cattivi libri.

Commentario della vita di PioVII, rimasto incompleto.

Alcune latine orazioni ch’ei so-leva recitare nell’ apertura deglistudi, e ne’solenni anniversari diGregorio XIII, di cui sono princi-pali :

Orazione contro gli antesignanidella incredulità.

Orazione contro Boulanger.

Orazione intorno a GregorioXIII qual riformatore del Calen-dario.

Orazione sul medesimo qualpadre de' giovani.

Orazione sul medesimo qualprincipe supremo Gerarca.

Questi mss. passarono in manodel canonico Luca Pacifici, il qua-le fa sperare di publicarli; promet-tendo un Commentario della vi-ta dell’ autore; e forse darà pure ilCommentario di Pio VII da luicondotto a fine.

Gianfkincesco Rimbellì.

ERCOLANI (Monsignor Giu-seppe Maria), buon poeta ed eru-dito distinto, nacque in Pergola,1 ’ anno 1672, da’marchesi di For-novo e Rocca Lanzona. Fino dallaprima giovinezza apparve l’inge-gno suo ducile e opportuno a qua-lunque buona disciplina: nella be-ne ordinata mente abbracciò la fi-losofia , la teologia e la giurispru-denza. Tuttavolta pare che la poe-

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sia gli fosse soprattutto cara, per-chè la coltivava con grande amore.Lo stile ch’egli si formò studiandoi migliori poeti, è abbondante ,sciolto, vario, semplice e grazioso;e per fermo non andò errato nellaelezione di esso, imperocché chiun-que prende ad esercitare le buonearti, debbe tenere 1’ occhio maisempre volto all’ antichità , chàque’ tempi, ne’ quali le arti ebbo-no vigore , furono in ogni generedi belle e grandi opere felicissimi.

Nelle facoltà legali fu sì distin-to, che venne nominato a referen-dario dell’ una e dell’altra segnatu-ra. L’inclinazione sua però lo por-tava sempre alla poesia . Nel 1525e 28 in Padova, presso il Contino ,pubblicò le sue Rime a Maria, di-vise in due parti con figure ed an-notazioni, nelle quali 1’Ercolanisi mostra felice imitatore del Pe-trarca : queste poesie furono ri-stampate in Brescia gli anni rj 3 te 1759, e in Roma 1 ’ anno 17Ó4 >coll’ aggiunta della Sulamitide ,boschereccia sacra, che forma il vo-lume in. Questa seconda produzio-ne fu accolta con plauso in Italia, etenuta in gran pregio: ivi 1’Eroo-lani trasse un bello naturale piùeletto e compiuto che non quellodella semplice natura, non l’appa-rente facilità, che tanto costa distudio : essa ricomparve alle stam-pe in Venezia l’anno 1^52 per Le-lio della Volpe, e l’anno 1^58 pergli stessi tipi. In Roma i sonetti ele canzoni scelte no» che la Sula-mitide furono ristampati 1’ anno1 854 ed intitolati al conte FabioAsquini pro-legato di Ferrara. Anon dubbio argomento della eccel-lenza di queste poesie, basterebbeallegare le molte ristampe, di cuisiamo iti dicendo, l’essere state in-serite nelle migliori raccolte diquel tempo, 1’ essersene fatta ono-revole menzione negli Annali let-terarii d'Italia, nel Parnaso ita-liano del Rubbi, voi. 55 , e in molti1( J

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