straordinario sostenuta due anniprima. Attese poscia agli studi dipratica legale due anni in Milanoe tre in Roma, e nel in 5 a ottennedal Senato della capitale dell’Insu-bria la facoltà di esercitare l’avvo-catura.
A questa attese per sedici anni;e sebbene l’esito delle cause da luitrattate fosse per lo più infelice acagione dei pessimi ordini che al-lora vigevano nel foro, pure vi di-spiegò tale acume di criterio eprofondità di cognizioni, che ilGoverno , non mai abbastanzacommendato, dell’Imperatrice Ma-ria Teresa, sempre intento a sco-prire ovunque si trovassero uomi-ni sommi uelle scienze e nelle ar-ti per collocarli sulle cattedre adistruire la gioventù, saggiamenteavvisando ch.e chi deve formarealtri all’eocellenza dev’essere ec-cellente egli stesso, e tale essereadditato dalla pubblica opinione,nel <769 lo elesse alla cattedradi giurisprudenza forense nuova-mente istituita nelle regi# scuolepalatine in Milano. Salì il nuovoprofessore la nuova cattedra prolu-dendo alle sue lezioni con una e-Ioquente orazione latina, la qualefu ottimo sag-gio del suo vasto sa-pere, e del filosofico intendimento,con citi egli aveva studiato ed eraper insegnare la giurisprudenzaforense (1). In questa l’autoretratta un tema troppo ripetuto daigiureconsulti, gli è vero, la storiadel diritto, ma lo tratta in modolungi dal comune e tutto suo pro-prio. Ei viene mostrando le muta-zioni e gli aggiungimentì fatti aldiritto romano nella discesa deipopoli barbari dalle leggi salichee longobardiche, e dalle leggi feu-
(1 ) Bassiani Bigonii J. C. et RegiiAntecessoris ad Jurisprudeutiam Fo -rensem Oratio habita in Regiis Scilo-lis Palatinis , Med. Xlll Rai. Majas1770 . Mediolanì excudebai Jo. Bapti-Stta Bianchi.
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dati, appresso dalle costituzionipontificie, o decretali, dalle nuoveleggi commerciali marittime, edalle pratiche forensi, proclaman-do l’assioma non mai abbastanzaproclamato: Che le leggi debbonoatteggiarsi ai bisogni degli uomi-ni e mutare secondo che mutanole condizioni sociali. Biasima ilmal uso del volgo dei giurecon-sulti di trattare la giurisprudenzacome scienza speculativa , e noncome scienza pratica applicata agliumani negozi. Quindi affermaperfetto giureconsulto esser que-gli, che non solo possiede la scien-za del diritto, ma sa anche appli-carla nei casi pratici, e versandonel foro difende i diritti degliuomini. E siccome vari sono gl’ in-teressi che il giureconsulto è chie-sto a tutelare, così il Rigoni appli-cando al giureconsulto la defini-zione del perfetto oratore data daCicerone, che tale dice essere co-lui che ha facoltà di dire con va-rietà e copia sopra qualsiasi tema,vuole che perfetto si dica il giure-consulto quando, oltre la scienzafjel diritto speculativa e pratica ,a’ intende di tutte le arti e disci-pline dagli uomini professate, #che perciò dev’ essere ora teologo,ora matematico, ora agricoltore,óra soldato, ora mercatante, orapolitico e va dicendo, e che a que-sta ampiezza di cognizioni accen-na la definizione della giurispru-denza dataci da Ulpiano e da Giu-stiniano, che la dissero, notizia del-le cose divine ed umane. Soprattut-to raccomanda al giureconsulto lostudio della storia, siccome soccor-so troppo spessa necessario a defi-nire le liti. Questa universalità dicognizioni che va intesa modera-tamente, e non confusa colla sup-posta scienza enciclopedica, niunosarà che la nieghi necessaria algiureconsulto anche oggidì in cuii Governi illuminati hanno toltodalle leggi il vano ed il troppo eh»
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