dei suoi scrìtti , potremmo di-viderli in tre classi distinte ,cioè: matematiche, lingue orien-tali e poesia. Publicava col suoproprio nome le opere di mate-matiche, e sotto quello di Didy-mus Taurinensi.;, quelle che ri-guardavano le lingue orientali, eche fece stampare da Bodoni. Fi-nalmente assumeva il nome pa-storale d’ Euforho Melesigenio,che gli arcadi di Roma gli aveva-no conferito, allorché publicavaversi italiani, latini, o greci. Talidiverse opere sono :
I. Lettere dell' A. T. V. di M.ni P. D. F. R. C. R- in citisi pro-pone un metodo per la soluzionedelle equazioni numeriche d'ogniordine , inserite dapprima in unaraccolta d’ opuscoli, puhlicata aTorino da Briolo, e ristampate se-paratamente a Torino j II. De-scrizione di un celebre Codicegreco della biblioteca dei monacibenedettini della Badia Fiorenti-na, nelle Novelle Letterarie diFirenze, 17795 IH Notizie intor-no a Giovanni Andrea de' Bussivescovo di Alezia, nei Piemonte-si illustri, 1781, 2 volumi in 8. ;IV. Didj-rni Tuurinensis listerà-turae copticne rudimentum, Par-ma, 1785, in 8. ; V. Sulla misuradell' altezza delle montagne permezzo del barometro, Memoriedell’ Accademia reale delle scien-ze di Torino, tomo 1, 1784- Talevolume contiene altresì un iscri-zione latina al re di Svezia ed u-na Memoria storica dell’ autore ;VI. Dell' utilità delle proiezioniortografiche in generale, e piùparticolarmente per cominciarela ricerca dell'orbita delle come-te, e per iscoprire quelle di cuisi attende il ritorno, 1780 5 VII.Aggiunta ad una Memoria diBernoulliche ha questo titolo-.Sag-gio d'una nuova maniera di con-siderare le differenze o le flus-sioni delle quantità variabili ;
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Vili. Lettera di cav. G.N. Azarae prefazione dell’edizione grecadei Pastorali di Lungo, Parma,bodoni, 1786 j IX. DelC orbitad' Herscliel, e Urano con nuovetavole per quel pianeta, accad. di-Torino, 1786- 1787 j X. Dei diver-si modi di trattare quella partedelle matematiche che gli unichiamano Calcolo differenziale, egli altri Metodo delle flussioni ,1787 ■ XI. Della navigazione sul-la sferoide ellittica, sue lossodro-mie e suo qjih breve cammino1788-1789 • XII. Rapporto soprauna carta degli Stati del re. Ilconte Prospero Balbo, uno deibiografi di Caluso, tradusse dal-l’italiano in francese tale Rappor-to, 1700-91 5 XIII. Applicazionedelle forinole del più breve cam-mino sulla sferoide ellittica, 1 790-91 j XIV. Musino, scherzo epicodi Euforho Melesigenio P. A.,
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in 12 ; Brescia
1 808 ; in 8. Tale poema epico, chel’autore publicò come uno scher-zo, ebbe però due edizioni. Il gu-sto classico, che caratterizza I’ au-tore, vi traluce fino nelle facezie ;XV. Notizia dell'opera d.' Adler :Collectio nova numorurn cufico-rum , Copenaghen , 1792 5 XVI.Didymi Taurinensis, de pronuti-ciatione divini nominis quatuorliner a rum, cum auclario observa-tionum ad hebraicam et cognataslinguas perlinentìum , Parma ,1799, Bodoni, in 8. La vera pro-nuncia del nome di Dio pressogli Ebrei è un’ antica questione.Filone, Teodoreto, San Girolamo,Frobenio, Diodoro Siculo vi ave-vano addotto più o meno luce. Ca-luso vi tratta la questione a fondo.Vengasi una lettera d’Alfieri, in-diritta all’ autore. L’ opinione chevi pronuncia si appoggia non sul-l’erudizione, ma sull’eufonia cheil nome deve avere. Veggasi pureVolney: Storia di Samuele, in-ventore della consacrazione dei