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[Volume terzo e volume quatro.]
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55 se il padre invece di educarla,>' quasi creatala singolare, l’aves-n se preparata a divenire un gior-« no modello delle spose e del-55 le madri, il quale stato è il na-n tinaie complemento del ferii mi-ss nile destino. Ma la censura, se55 tale può dirsi, è piuttosto rivolta55 a’ tempi, che al padre di lei. Ai-ri lora la coltura delle donne era55 cosa si rara, che quelle, che si da-55 vano agli studii, dovevano, quasi>> necessariamente, fraudare il do-si mestico focolare. Qui è forse la55 causa e l’effetto ad un tempo del-n la disapprovazione che incontra55 anche al dì d’oggi l’istruzione55 delle donne, quand’ esce da certi» confini. Più avanzeremo nella ci-55 viltà, più è da sperare che cre-55 scerà sempre lo zelo e la stima55 pel sapere delle precettrici pri->5 me di tutta l’ umana famiglia. 55IN è le virtù di tanta donna po-terono star rinchiuse fra le dome-stiche pareti; ma pensando che ac-canto all’ agiatezza geme la mise-ria, l’Aguesi avvicinò l’abituro delpovero e vi prodigò conforti assaipiù che di parole; visitò personal-mente gli infermi, indi li radunònella propria casa, dimenticandole dottrine umane per le celesti; iconvegni de’ dotti per gli asili dicarità; aggiunse alla fama, che du-rerà sempre di lei, le benedizionidelle vedove, degli orfanelli, e lastima veramente desiderabile del-le persone pietose. Tante larghez-

ze verso i poveri esaurivano le suerendite annuali, onde fu costrettadalla necessità a privarsi de’gio-ielli più ricchi e perfino d’un a-nello e d’ una scatola tempestatadi gemme, che era il tributo onde1 ’ imperatrice Maria Teresa avearicompensata la dedica fattale del-le Istituzioni analitiche , e ne di-stribuì il prezzo a’ bisognosi.

Questo zelo le meritò che dal-l’arcivescovo Pozzobonelli di Mi-lano fosse pregata ad assumere l’in-combenza di visitatrice e direttri-ce della pia casa fondata in Milanonel 1771 dal principe TolomeoTrivulzio. L’ Agnesi accolse conentusiasmo quella gravosa incum-benza, ne infiorò le spine colla ca-rità, coll’amore, coll’evangelicaumiltà e pazienza, consolando gliafflitti, confortando i morenti. Do-po quindici anni di sì proficuo mi-nistero, entrata appena nell’ 8i.°dell’ età sua, finì di vivere accom-pagnata alla tomba dal compiantode’dotti, e da quello più apprez-zabile de’ poverelli.

Donna che sentì sempre pochis-simo di sè, cortese con tutti, mapiù co’ bisognosi , tanto eruditaanche nelle scienze divine, che ilcard, arcivesc. Pozzobonelli volen-do un giudizio intorno ad un’ope-ra teologica pubblicata allora, pre-ferì sentirlo dall’Agnesi, che nel-la risposta diede un bel modello disaggia moderazione. ,

Ignazio Canto.

FINE DEL VOLUME TERZO.