che sono metafìsiche e di alta con-templazione , a due solamente sipossono ridurre, vale a dire allamateria ed al moto.
Da queste due considerazioni nenasce che l’indagare la natura delcorpo umano, delle sue varie qua-lità o affezioni o maniere , appar-tiene al medico che abbia per isco-po la meccanica medicina, e nonvoglia adoprare l’immaginaria vir-tù degli incantesimi, o ciecamenteseguitare ogni sistematico o analo-gico ragionamento che è nato incapo ai falsi amatori della veracefilosofia.
Che il Cocchi fosse eccellente inquesta parte dell’ umano sapere,si ricava dagli studi matematici efilosofici fatti colla direzione deipiù valenti del suo secolo, dalleistruzioni chirurgiche privatamen-te dettate ai giovani dello spedaledesiderosi di abilitarsi nella medi-cina manuale, e generalmente dailumi della pura filosofia naturalesparsi nelle sue opere, che sarannoai posteri un monumento sempi-terno che in Toscana anco nel se-colo decimottavo furono coltivatele scienze non meno che ne’ tem-pi del lor felice risorgimento.
Tutto questo però non l’avreb-be costituito quel medico sublimeeh' egli era in fatto, ove non sifosse inoltre addentrato nella con-siderazione del corpo umano vi-vente, con avere di più in miratutt’ i suoi o mediati o immediatirapporti.
Ed ecco la necessità eh’ ebbe ilCocchi d’istruirsi primieramentedella fabbrica e costituzione del-1 animale , e principalmente del-1’ nomo, e d’ intendere 1’ ordine ,la disposizione, la simmetria delleparti si esterne , che interne delmedesimo , e di formarsene unadistinta e chiarissima idea, ad og-getto principalmente, che, cono-scendosi lo stato naturale delle par-ti tutte che il corporeo dell’ uomo
compongono , si comprende facil-mente qualunque alterazione checi si presenti nello stato morbosoo di malattia, per porgervi ove oc-corra quegli aiuti che sono natu-ralmente sperabili alla scienza me-dicinale. Se in questo genere dicognizioni si segnalasse il Cocchie vi divenisse eccellente , non oc-corre domandarlo essendo incon-trastabili ed eterne riprove dellasua abilità nell’anatomia, oltre leminute ed esatte osservazioni daesso instancabilmente fatte , spe-cialmente negli anni di sua gio-ventù, i Discorsi anatomici pub-blicamente letti nel teatro del re-gio spedale, e le Istituzioni di Ana-tomia dettate ai giovani studentidell’ arte chirurgica.
Queste istituzioni di anatomiadifferiscono non poco dai discorsidell' istessa materia rispetto al fi-ne cui sono questi e quelle diretti,essendo i primi composti per leg-gersi pubblicamente alla presenzaeziandio dei periti ed esperti nel-f arte, e le seconde scritte per eru-dire la gioventù desiderosa d’ap-prendere la scienza chirurgica.
A quest’ effetto le istituzionicontengono, oltre l’istoria brevedell’ anatomia, una semplice, chia-ra e metodica esposizione delleparti tutte della medicina umana;e i discorsi l’istoria delle varie par-ti, le questioni che sono insorte,le scoperte che di tempo in temposono dagli anatomici state fatte,ed il lusso della varia erudizioneche su tal soggetto si può sperare.La sola perizia anatomica per al-tro infruttuosa e deficiente sareb-be stata , se alla cognizione dellealterazioni che talora si presenta-no nell’animale vivente, non aves-se studiato di recar soccorso nellamaniera che all’uomo è possibilecol sussidio della scienza botanicadilatata ed estesa a tutta l’istorianaturale, e coll’aiuto dell’arte far-maceutica e della vera chimica ,