Quanto poi egli fosse valentenella critica lo addimostrò allor-quando imprese a difendere il Cor-sini dalle accuse di monsignor Ma-rio Guarnacci; a rispondere al-1’ Amaduzzi, che di quest’ ultimoavea prese le parti ; a censurare1’ opera del P. Paoli sopra San Fe-liciano.
L’ estratto dell’ opera di Eclsell,e 1’ altro dell’ opera di Foggini suifasti dell" anno romano attribuitia Verrio Fiacco sono lavori da an-noverare nella classe di questi ul-timi , ove scrivendo con assai li-bertà , non si allontanò però daquella cortesìa, eh’ è tanto neces-saria nelle dispute letterarie ; ecosì pure il Discorso sopra i treCandelabri, che fu lodato da En-nio Quirino Visconti, oracolo ditutto il mondo letterato, sommo estupendointelletto,che ad un’eru-dizione quasi incredibile aggiun-se tanta filosofia.
L’ opera intorno le iscrizioniantiche delle ville e de’ palazziAlbani è ricca di ogni più recon-dita dottrina.
Per toccar di passo le opere dijninor mole, ricorderemo :
i. La lettera al Garattoni surun antica iscrizione cristiana ,nella quale provò che il modernoperiodo delle ferie della settima-na è quello stesso che usarono gliantichi.
a. La illustrazione di alcuneiscrizioni inedite del Museo fa-ticano inserite nel Giornale Pi-sano.
3. La pubblicazione e il com-mento di lapidi antiche di VillaAlbani , che furono eziandio inse-rite nello stesso Giornale e nellaromana Antologia.
4. Uria lettera difetta al Guat-tani sopra un ara antica , doveragionò con quella dottrina ch'erada lui de'Lari Augusti e de' mae-stri de' Pici.
5. Spiegazione di un antico Epi-
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tafio , con cui si oppose al Paoliche volea trasmutare un balio inun Sommo Pontefice.
6. Lettera al P. Rasini sopradue frammenti di latercoli Pre-toriani.
■j. Lettera al card. LeonardoAutonelli intorno un antica iscri-zione cristiana.
Per dire di tutto il bene che sitrova nelle opere di cui avemmoargomento, per dichiararne tutta1’ utilità ohe potranno conseguir-ne gl’italiani, converrebbe esserein sì fatte cose più sporti che nonsiam noi : ci basti 1’ averne fattoquello schizzo che abbiam potuto,onde sia di guida agli amatori diesse discipline.
II Marini con sincera ammira-zione fu liberamente e universal-mente celebrato : di lui si onorò lapatria : di lui corse grido per lecontrade lontane ! lui onorarono isommi pontefici, che gli affidaro-no importanti incarichi, come dicoadiutore e di prefetto degli ar-chivi della santa Sede e di custo-de della biblioteca Vaticana; a luidettero testimonianza di benevo-glienza l’imperatore d’Austria, ilre di Napoli, I’ arciduca di Mila-no: lui nominava a residente pres-so il sommo pontefice, Carlo diWùrteraberg ; lui ad agente inRoma la repubblica di S. Marino.
Le accademie gareggiarono nel-lo ammetterlo fra’ loro socii: ond’ òche fu ascritto all’istituto, e al-l’accademia d’inscrizioni e bellelettere in Parigi ; alle due accade-mie napolitane di scienze e d’an-tichità; all’ archeologica e alla Ti-berina di Roma; all’italiana discienze, lettere ed arti; all’etruscacortonese, alla mantovana , allafolignate , alla volsca.
Statura giusta, fronte spaziosa,occhi lampeggianti , viso vermi-glio, tutte queste qualità persona-li non iscompagnate da bontà ve-ra e conosciuta, formavano in lui