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[Volume terzo e volume quatro.]
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» dall’ irritarla, Schifava le dis-» pute.... » Cosi dice il Pozzet-ti , il quale sendo anch’ egli pro-fessore, e di più bibliotecario dellaUniversità di Bologna, ebbe occa-sione di conoscere ed ammirare imolti pregi del Longanesi : delquale diremo infine, che sue careamicizie furono oltre i lodati Can-terzani, Monti, Stoppi e Ventu-roli, l’economista Luigi ValerianiMoliuari, lo storico Malpeli, il bi-gliografo Zannoni, ed il Melandri(Girolamo): 1 ’ ultimo de’quali ave-va apparato primamente da lui, efu lume di scienza nella cattedradi chimica all’ Università di Pa-dova . Il busto del Longanesi èposto nella sala del Consiglio diBagnacavallo a cagione d’onore,ed a premio ed incitamento di dot-trina e di patrio amore.

D. Vaccolini.

DELLA VALLE (Ferdinan-do), di Ferrara, nato nel 1794, inpatria apprese i principii dellapittura da certo Saraceni, che in-segnava pure E ornato e 1’ archi-tettura, passò poscia all’accademiadi Venezia, ove si distinse peisuoi rapidi progressi, fintanto cheavendo per istudio eseguita unacopia del celebre quadro di Boni-fazio rappresentante la Strage de-gli innocenti, veduta questa, fin-allora presidente di quell’ acca-demia cavaliere Leopoldo Cico-gnara, come intelligentissimo nel-1’ arti, conobbe quanta attitudineavesse il Della Valle per la pittu-ra, e risoltosi a proteggerlo, in-viollo a proprie spese a Roma, af-finchè potesse perfezionarsi nel-F arte intrapresa.

Recatosi a Roma fu general-mente stimato ed amato da’ suoicompagni non meno per 1’ assi-duità colla quale attendeva a’ pro-pri studii, quanto per una cer-ta amenità di carattere, e scher-zevole ilarità con cui soleva ri-

Vol. IV.

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creare la conversazione. In questotempo esso fece un quadro pel con-corso dell’ accademia pontificiarappresentante Narciso al fonte,che sebbene non ottenesse la co-rona per essersene trovato altro dimerito superiore, ciò nondimenovenne anch’esso assai commenda-to come opera eseguita da manomolto abile e giudiziosa, ed ora èpur distinto ornamento della co-piosa raccolta della Villa Somma-riva sul lago di Como ; e dispone-vasi a fare anche il grande con'corso per 1 ’ accademia di Milano,il cui soggetto era la partenza diRinaldo da Armida, e ne avevagià disposti vari studi e la composizione la quale ora è possedutadal signor Varelli professore ag-giunto della scuola di elementidi figura in Milano e dal qualetengo le presenti notizie; quandonella fresca età d’anni aa attacca-to dalla febbre perniciosa che do-mina in Roma durante l’estate,dovette nell’agosto dell’anno 1816dopo breve malattia soccombere.Venne compianto dai dotti che loconobbero, e particolarmente dal-lo scultore marchese Canova, ilquale, splendido protettore dellearti, volle che a proprie spese fos-sero al defunto celebrate solenniesequie, e pregati gli artisti ad in-tervenirvi onde rendere la funzio-ne più decorosa.

Conservano tuttora i suoi a-mici vari ritratti di colleghi e diprofessori dell’accademia di Ve-nezia da esso disegnati con taleverità ed evidenza d’imitazione,da rendere a prima vista ricono-scibile il rappresentato.

Tutti i giornali annunziava-no che il Della Valle nell’ e-tà più matura avrebbe toccatauna meta assai distinta ; ma lamorte troppo presto lo aggiunseal molto numero di coloro, checadono mentre sono incamminatialla gloria. Cario Manzi-

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