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Queste sonò le opere state pub-blicate da Michele Vincenzo Gia-cinto Malacarne da Saluzzo, me-dico, chirurgo pensionario di S.M. il re di Sardegna, professore diistituzioni chirurgiche, di arte os-tetricia, delle malattie delle puer-pere e de’bambini, e direttoredel museo d’ ostetricia dell’impe-riai regia università di Padova ,direttore della sezione centrale pa-dovana del cesareo regio istitutodelle scienze, lettere ed arti nelleproviucie venete, pensionario del-la cesarea regia accademia dellescienze lettere ed arti di Padova,socio dell’accademia imperiale ereg'ia-Giuseppina-medica-chii ur-gica - militare di Vienna, dellescienze di Pietroburgo, delle ac-cademie reali delle scienze , dellamedicina, della chirurgia di Pari-gi; delle scienze, lettere ed artidi Torino, rii Fossano e di Ve-nezia ; pensionario della societàitaliana dc-lle scienze; socio delleaccademie italiane di Firenze, Li-vorno, Lucca, Mantova, e di quel-le di Mompellieri, Parma , emu-lazione medica di Parigi , dellaagraria reale di Torino, Chambe-ry,Cuneo, Gorizia, Gradisca, Ilar-lem , Ve rona ; delle letterarie diAlessandria, Chieri, Cortona, Fi-renze, bavia, e degli Unanimi delPiemonte.
Antonio Lombardi.
GRAZLNI (Angei.o Lorenzo),di Carlo Antonio nacque in Arez-zo nel 1701, e spinto da quella chesi suol chiamare vocazione, fin dibuon’ ora si votò al servigio deltempio, cosicché compiuto il cor-so degli studii letterarii ed ec-clesiastici ascese all’ alta dignitàdi saceidozio, e vi ascese for-nito di tutto che può far distin-guere un uomo sommamente eru-dito dall’ uomo indotto o per lopieno sepiistruito in una data
branca dell’ umano sapere , poi-ché è erroneo a mio crederà chebasti ad un vero ecclesiastico Tes-ser versato nelle scienze divi-ne, mentre ima volta rivestito il.sacro carattere sacerdotale, coluiche indossa la divisa di Cristo òin debito di parlare alla moltitu-dine per mantenerla o ricondurlaalla fede, e di difendere colla pa-rola questa fede contro chi 1’ at-taccasse, quale il soldato deve di-fendere la bandiera sotto cui com-batte: gli incombe iosomma diperorare e confutare per ottenerela vittoria; e come farallo se al-l’invece di toccare il cuore e dipersuadere il più possibile non sa-prà che citare dei passi dei santiPadri da pochissimi intesi, nonsaprà che esporre rozzamente deipensieri ormai triti, che minac-ciare ad ogni istante l’inferno,non saprà infine di fronte ad unprofondo ragionatore che opporredei misteri e nuli’ altro, ignorandoil detto di Cicerone, dover cioè l’o-ratore essere istrutto in tutte learti e discipline? Se non che i ta-lenti del Grazini non andarono deltutto dimenticati (come avviene ilpiù sovente adesso) in quanto cheil pastore della Diocesi Aretina lovolle parroco della chiesa 11 riva mi-di S. Nicolò ove ebbe campo diesercitare la sua filantropia e da-re sfogo al suo istinto elemosinie-ro, destinandolo in oltre alia di-rezione del Seminario Vescovile,,e a maestro di umanità nel pre-detto Liceo, nei quali onorevoliposti gli fu dato rendere ostensi-bili i vari pregi che possedeva con-sistenti in amorevolezza, giusti-zia e accortezza come capo diquesto stabilimento, in dottrina,e sorprendente comunicativa co-me precettore. E da notarsi anco-ra che se lo scriver terso sì in pro-sa italiana che latina lo tenne oc-cupato nei classici e nei testi dilingua, anche alla poesia dedicò-