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lasciare via ricordo di se là dorèper tarati anni aveva diretto e am-maestrato altrui, donò al Semina-rio la sua copiosa biblioteca , ac-ciò i giovani potessero in appres-so e eoa maggior agio coltivare lospirito a lor talento , e potesseroconsultare le opere di quei gran-di, i quali soli Sono atti a scortaredirittamente, chi lor tien dietrocon fiducia, nello scabroso aringodi una solida istruzione.
N. Obeste Unni.
VALSECCHI (A ntonino) , il-lustre domenicano, nacque di one-stissima famiglia in Verona l’an-no 1708, e d’anni t8 entrò nellacongregazione del beato JacopoSalomoui nella provincia veneta.Compiutoli solito corso degli stu-di fu impiegato ad insegnare lafilosofia. Essa per lui, che in sin-goiar maniera sortito avea dalla na-tura il buon gusto, levò allora ilcapo di sotto all’arabe sofisteiie.Gli esperimenti meccanici atter-rarono gli aerei sistemi tanto tem-po fatti tiranni delle nienti e dellescuole. Gli fu anche affidata l’i-struzione dei giovanetti delle pii?ili nstri patrizie famiglie. Ben pre-sto però spinto da quell’inclina-zione, che sin da giovanetto mo-strato avea all’ eloquenza, s’ appli-cò alla predicazione. Scorse le piùillustri città d’Italia, e fu riputa-to dovunque uno de’più illustrisacri oratori del suo tempo. Allapiù pura e tersa elocuzione , allapiù ornata, vivace, ma non affet-tata eloquenza, accoppiava egli lapiù soda dottrina, i più forti egravi argomenti, le più sottili av-vedute istruzioni , atte a svelareopportunamente i più cupi nascon-digli del cuore umano. Nell’eser-cizio dell’apostolico ministero nondimenticò mai gli studi delle pro-fonde dottrine , delle cognizionierudite ed amene. Coltivò anche1’ amicizia degli uomini più dotti
che allora fiorivano, e specialmen-te dell’ immortale Apostolo Zeno,di cui volle onorare la memoriacon orazione funebre. Avendo sind’ allora disegnata la sua grand’o-pera in difesa della religione, as-siduo era eziandio il suo studiodegli autori d’ogni tempo e d’ogninazione, che su tale materia avea-no versato. Stabilita intanto sulvero merito la fama della sua dot-trina, fu l’anno in 58 elettoa pub-blico primario professore di teo-logia nella università di Padova.Nel corso di trentatre anni, eh’ eitenne quella cattedra, frequentatada gran numero di scolari non so-lo, ma sovente ancora dai più di-stinti e colti personaggi, e collesue lezioni, dissertazioni ed operepregevolissime chie diede alla lu-ce, giustificò il p. à^alsecchi la scel-ta che s’ era fatta dii 1 ui. Dopo averegli onorata , fin c'he visse , collapratica non men pubblica che pri-vata quella religione, di cui erastato uno dei più grandi apologisti,terminò di vivere in Padova li i5marzo del 17^1, in età d’ anni 83non compiutii 5 onorato di solenniesequie e di eloquente latina ora-zione funebre del dotto abateGiambattista Ferrari, prefetto de-gli studi di quel seminario , dataanche in luce lo stesso anno. Nelchiostro del suo convento gli fupoi eretta la seguente iscrizione :Memoriae Antonini Vaisecchi O.P. domo Verona , habitis Italiaetota concionibus, sacris doctrinisex S. C. in gymnasio tradids, re-ligionis veritate et dignitate qui-nis voluminibus vindicata , de rechristiana optitne meriti, Pori tifi-cum maximorum, virorum Prin -cipum grada et favore honorali ,Coenobii Fratres P. P. Docuit an-noi xxxiii, pius vixit LXXXIII,diern suum functus id-ibus Martiimdccxci. Le sue opere sono : 1. Deifondamenti della religione e deifonti dell’ empietà, Padova, 1765,