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[Volume terzo e volume quatro.]
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fitetodo degli studi nelle scuole pel-ine. A’ 22 aprile i8o5 fu nomina-lo consigliere del comune di Ba-gnacavallo , che ebbe sempre inluogo di patria nativa , si per ra-gione della madre, si per ragionede' beni ÌYloHnari, ch’egli solo pos-sedeva. INel 180G diede fuori quel-l’aureo libro Del prezzo delle cosetutte mercatabili, e l’anno appres-so il trattatello Delle misure.

A 5 agosto 1808 fu eletto sociodell’accademia Ionia in Corfù. An-che con decreto vicereale 18 gen-naio 1809 fu nominato alla catte-dra d’ economia pubblica del re-gno e di diritto commerciale. Edegli pubblicò: 1 Discorsi concer-nenti la pubblica Economia, e nel1810 La traduzione de discorsi de-gli oratori consiglieri di Stato diErància, e il (discorso Dell'indoledella Speranza e del Timore , do-ve si fa contro l’opinione del chia-ro Verri. Con mostrava come be-ne sentisse anche della metafisica,e della morale, che accoppiar sep-pe alla pubblica economia, lungidall’imitare i novatori, che sepa-rando dissennatamente i rami del-le scienze fanno intiSichire i ramistessi ed il tronco^ cui tolgono uni-tà , e vigore, e vita . A’ 28 mar-zo 1812 il Valeriani fu nominatomembro onorario dell’ istituto ita-liano delle scienze, lettere ed arti:a 6 ottobre 1815 nominato rettoredell’ università di Bologna se neScusò. Ricomposte le cose il pon-tefice Pio VII ch’ebbe conosciutoil Valeriani e scrittegli lettere a-piorevolissime sino dal 1790 e1707 , che era vescovo d’Imola,desiderò d’ averlo a Roma : amòinvece il Valeriani esser conser-vato alla cattedra di Bologna, e lofa allora, e poi: e dal sovrano me-desimo fu nominato nel 181G unode’ 48 savii della città di Bologna.Egli senjpre piu intento a giovareco’ suoi studii 1’ universale diedenel r 81 5 il primo tomo delle Ope-

rette, che contiene il Trattato delprezzo : la difficoltà della revisio-ne tardò la pubblicazione del se-condo tomo sino al 1824. Intantoperò egli diede contro il Gioja nel1816 l'àpologìà della formolo del

prezzo p =1, e nel 18(7 il Di'

scorso Apologetico, dove toccò unarticolo, che lo riguardava nelINum. X. della biblioteca italiana:e quell’aureo Ragionamento sul-la giustizia distributiva. Stampòanche nel 1819 su \YAgpstaro diFederico IT. con appendici chepubblicò nel 1821 e 1822. Diedepoi quel suo magistrale Trattatàde' Cambi nel 1S23, e finalmentedal 1825 al 1828 il Saggio di Ero-temi , dove con modo socraticoesponeva le sue lezioni per via didialogo: la morte di lui avvenutain Bologna il 27 settembre 1828gl’ impedì di compiere l’opera cosìbene incominciata.

A’2 ottobre 1817 fa socio dcl-1’ accademia italiana di Firenze jai 7 febbraio 1822 dell’accademiadi scienze, lettere ed arti di Pa-dova, poi cje’ Felsinei di Bologna^degl’ Industriosi d’ Imola, ed unodella Società Colombaria Fioren-tina, e. dell’ateneo di F orlì tra Fi-lergitj. Avendo leeone XII data laBolla degli studi!, Qnod divina sa-pientia , venne confermato il Va-leriani nella cattedra, devo nonebbe più successore. E meritò a’5gennaio 1826 di essere consultatosul codice di procedura criminale,ed essere altresì nominato mem-bro della commissione esaminatri-ce delle dissertazioni de’concor-renti a’premii annuali in facoltàlegale. E a tutti siffatti incarichiadempì come era da lui.

Per testamento segnato a’ 3omarzo 1828 lasciò erede universa-le il comune di Bologna con unvalsente di 25 e piìi mila scodi indenaro da erogarsi parte ne’nuo-vi archi del portico che conduci