Prima di morire il Cortenovisavea condotta a buon punto la Dis-sertazione su le medaglie Carnico-Uliricbe, eh’è un ramo di numi-smatica poco o nulla conosciuto fi-nora, ina l’opera è rimasta inedita.
A tanta dottrina univa una for-ma di vita esemplare, e fu un let-terato amabile , un savio sacerdo-te , un utile cittadino, frutto deibene eletti e ordinati suoi studii.Fino da’ primi anni della sua resi-denza in Udine fu eletto a diret-tore del nobile collegio delle Di-messe, ove pure le nobili donzellesono educate. A questo geloso mi-nistero fu singolarmente acconcio;imperocché con quella saviezzaacquistata negli studii, con quellariverenza e quella fede , che gliprocacciavano i suoi costumi sce-vri da ogni macchia, sapeva driz-zare al vero e all’ onesto, temprarl'ire, guidar le speranze. Era ilsuo parlare parco, semplice, alfa-bile , pieno di modestia, e quasid’uomo che ama meglio di appren-dere che di ammaestrare.
Con uri carattere impetuoso ,ch’egli sorti dalla natura, per man-tenersi nella temperatezza di spi-rito ebbe bisogno combattere ognidi sé medesimo, combattere la mol-titudine de’contrarii esempi, com-battere la facilità di trascorrere ,ond’ è eh’ è ben degno di lode seseppe frenare il suo temperamen-to e far tal violenza a sé da parereil più placido, l’uomo il più soa-ve della terra.
In un anno prima della mortefu percosso da apoplessia, e lunga-mente tenuto in letto con penosacura. Per una caduta fatta di nottenella stanza ove dormiva, infermògravemente e il 26 febbraio 1801con placido e sereno volto passò al-1’ altra vita.
A decoro della presente età; amemoria e ad edificazione dellefuture gli fu destinato l’onor del-1’ effigie , come a soggetto di raro
merito , a cui si aggiunse questoelogio.
Angelus . Maria . CortenovisDomo . Bergomo . C . R , A . S . PauloPraepositus . Hu'jus . Collegi . TerAliisqut , In . Eo . Muneribus. Nitide . Func/utPer . Annoi . XXXVIIScriba . In . Perpetuum . Societatis , XJtinensisRei . Rusticae . ProvehendaeT ir , Omnigenae . Eruditionis . ProbitatisAntiquae
Insignii . In , Deum . Atque . In , GenitiHominum . CaritatisMonumenta , Veterani . Mire , BilexitEademque . Boctis . CornmentariisEt , Laboriosislnlustravit
Vìxit . Summìs . Inftmisque . CarissimusAn . Prope . LXXIVBepositus. IV. ICal. Martias . An. M.BCCC.tQue/n . Grata . Civìtas . Quasi . ParentemPublicum . luxit
Giuseppe M. Bozoli.
PECCHIA (Carlo). [Nacque inNapoli a’6 gennaio iyi 5 . Fece isuoi primi studii sotto la direzio-ne de’ pp. della compagnia di Ge-sù. Indi apprese la matematica, e.tutto il corso filosofico, ed in finela giurisprudenza nella R. Univer-sità degli studii della città mede-sima. Dotato di fervido ingegno ,ed avendo avuto le muse favorevoli,coltiyò la poesia, e molto si distin-se nella accademia Sebezia, cheallora fioriva in Napoli,“in quellache adunavasi nella casa della du-chessa di Marigliano , e nell’altradegli Infecondi di Roma. Intra-prese poscia la carriera del foro.Ma non avendola ritrovata atta asupplire i suoi urgenti bisogni,stimò meglio ottenere il grado dimaestro d’atti nel tribunale dellagran corte della vicaria di Napoli,uffizio che riducevasi alla compì-lazion della processura per litigiicivili. Essendo ben istruito del di-ritto civile agevolissimo gli era uritale impiego, in guisa che moltiprovetti nel foro ricorrevano a luiper ricever lumi nel dover intra-prendere qualche lite. In mezzo atali noiose cure non tralasciava lesue letterarie occupazioni, e di