Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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umano. - Queste Tavolette, dic’eglistesso nella sua prelazione, partesono originali, parte imitazionid’inglesi o francesi scrittori, e perquesta parte ho creduto di poterusare di un diritto comune ai fa-voleggiatori di tutte le lingue, iquali hanno copiato Esopo e Pia-nude, e si sono scambievolmentecopiati senza taccia di plagio. -Quanto allo stile poi ci fa sapere,che se non parrà uniforme, egli hacreduto doverlo variare secondo ladiversità de’ soggetti, tanto piùche non sono molto d’accordo ipoetici legislatori sullo stile, concui si debbano scrivere le novelle« le favole. Per chi fosse curiosodi conoscere l’origine di questefavole diremo, che furono dal Pi-gnotticomposte per trattenere unabrigata di uomini e di donne cheadunavansi in un luogo ove la mu-sica e la poesia scambievolmenteofferivano una grata ricreazione.Da sì tenue principio nacque unlibro, che va in oggi per le manidi tutti, di cui vivente l’autorefuron fatte circa trenta edizioni,e che gli diede il nome di Crea-tore della favola italiana. Il Ijer-tola, il Passeroni, il Roberti, ilDe Rossi, l’Orsini-Rilli, il Crude-li ed il Clasio sono a lui tutti po-steriori di tempo, e alcuni di essianche di merito ( V. Antol. tom. 2a car. 365 ). — Alcuni ebbero lafantasia, dice il Bertela, ( Saggiosopra la favola, Pavia, 1778, sezio-ne 11. favolisti più celebri ) di ne-gare al sig. Pignotti il titolo di fa-volista stimando convenirgli me-glio quello di novelliere. E sia peralquanti componimenti, che pureson detti favole e in cui apparisceaver l’autore voluto prender dimira la scorrevole copia, la ric-chezza dello descrizioni, il briodelle immagini, il lusso delle ri-flessioni, la satiretta senza moltovelo e continuata, ed altri orna-menti e proprietà delle novelle e

de’romanzetti poetici. Ma tutte lesue favole hanno elle lo stesso co-lore ?... Il Pignotti ricopia soven-te la piacevolezza e la gioconditàariostesca. Le maneggia franca-mente e con galanteria e più apungere che a solleticare, e ne la-vora talvolta de’ quadri interi diqualche ampiezza .... Conservanelle moralità il suo carattere, edesce fuori con leggiadre bizzarrie jsi estende a più rapporti scher-zando e pungendo, e gode anchetalvolta di moralizzare proemian-do alla maniera di La Fontaine,come nella favola i Progettisti, e lofa con assai fino garbo. Quandoperò egli lo vuole, sa essere e pre-ciso e vibrato. —

L 'Ombra di Pope ed il RobertoManers sono due altri poemettiin verso sciolto, che fanno onoreall’ epica musa e sono pieni di fer-vida immaginazione, come l’altrodella Tomba di Shakspeare, dicui abbiamo parlato. La Sventura,la F ila umana, il Ritorno alla pa-tria sono tre odi, che ogni buonpoeta le vorrebbe per sue : l’ulti-ma in ispecie è di singolare ele-ganza, piena di affetto e compo-sta per un supposto ritorno in pa-tria, imperocché dal 1769 in poinon ebbe mai più la comodità diritornare in Arezzo, che chiamòsempre e ritenne per patria, aven-do ivi avuta gran parte della sualetteraria educazione. Fra questepoesie leggonsi ancora alcune sa-tire sullo stile de’Latini. All’ imi-tazione dell’ epistola 2. del lib. 2.di Orazio premise un breve av-vertimento per giustificare que-sta nuova maniera di comporre,ed il modo da lui tenuto, siccomeaveva eziandio fatto nella prefa-zione alle favole. Noi conchiude-reiao questo esame col giudizioche ne dà il Cardella nel suoCompendio ec. Pisa, 1817, Tom. 3a car. 4 ^ 7 - — Lo spirito di satiraha portato non di rado 1’ autore a