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[Volume Nono e volume decimo.]
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e tornalo a Roma con la famigliadalla villeggiatura di Frascati, Tere-sa, sua figlia maggiorei, poscia mogliedel celebre Vincenzo Monti, fu assali-ta dafebbre maligna che la condussequasi a'confini di vita. Il morbo per-verso di sua natura, ben tosto siapprese anche ai fratelli, ed il mi-sero padre, che col cuore straziatoe sprezzando qualunque pericolo,giorno e notte si stava presso il let-to dei figli, fu pure colto da quellalue, e forse di più rea natura, laquale trovando il corpo fiaccato daldolore e dalle fatiche^ più anche sifece feroce, talché non potendo re-sistervi, gli fu forza cedere, e nelgiorno 25 gennajo del 4791, tra iconforti della religione e le lagrimedi una desolata famiglia, chiuse gliocchi per sempre.

Il Pikler dal suo matrimonio eb-be nove figli, dei quali cinque solisopravvissero al padre. Egli fugrande della persona, bello di a-spetto, con occhi cilestri, splendentiassai, e che si movevano in tal mo-do da far conoscere subito la pron-tezza del suo ingegno.

Giambatista Baseggio.

BARTOLI (Giuseppe). Nacque dionorati genitori in Padova a’ 27 difebbraio del 1717. Studiò, prima nel-le proprie case, poscia nel Semina-rio illustre di Padova, dove diedenon vulgari saggi d'ingegno. Magiunto alla retorica, dovè dimettergli studi per attendere nella pater-na bottega a vendere il ferro. Senon che anche in quest’oscuro uffi-cio continuando a poetare, meritò

il favore del celebre Lazzarini, delquale si professò poi sempre osse-quioso e riconoscente discepolo. Tol-to dall’ingrata bottega, potè dinuovo rimetter mano ne’ predilettisuoi studi, associandovi, per compia-cere al padre, que’ del diritto, nellaqual facoltà fu laureato l’anno 4736,laureazione che fu festeggiata dal-la Musa del Volpi. Ma abborrendo ilBartoli dai tumulti del foro, impe-trò di essere eletto assistente delmarch. Poleni nella novella sua cat-tedra di fisica sperimentale ; il cheavvenne del 4739. Rimase in quel-l’ufficio due anni, sendosi poi tras-ferito appo il Luogotenente delFriuli Marco Contarmi, in personad’institutore de’ suoi figliuoli. Co-me il Contarmi fu eletto ambascia-tore alla Maestà di Maria Teresa, ilBartoli si ridusse in patria, dondepassò a Verona a conoscervi il Maf-fei e a visitare il Museo di antichitàda quel grand’ uomo formato ; ilquale gli diede occasione e materiaa pubblicare intorno ad esso, e mas-sime intorno a una greca ineditainscrizione ivi locata, due Disserta-zioni, che il fecero vantaggiosamen-te conoscere al mondo erudito, piùassai de’ componimenti poetici, cheavea prima di quel tempo stam-pati. E però giunto il suo nome aTorino, con patenti del 4745 fu elet-to dal re di Sardegna Carlo Emma-nuele III professore di eloquenzagreca e italiana nella Università To-rinese ; succedendo in quell’ ambitoufficio al Tagliazucchi, che per se-dici anni lo avea con tanto suo onorsostenuto. Il primo pubblico saggio