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[Volume Nono e volume decimo.]
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queste rime, postillato di pugno diGiuseppe Bartoli, (lebbe esisterepresso il eh. sig. Pietro Oliva di A-viano, secondo che mi avvisava Bar-tolomeo Gamba, da non molto tempodefunto con tanto danno delle ita-liane lettere.

Volume manuscrilto, in cui siriportano varie antichità del Pie-monte.

« Autografo di Giuseppe Bartoli» padovano, antiquario di S. M. il» Re di Sardegna; ha scritto nel» verso del 1.° foglio : Questo libro» autografo del Bartoli fu donato» spontaneamente al Barone Ver-» nazza dal suo amico abate Ia-» copo Morelli, custode della li-ti breria di S. Marco. Sue lettere» di Venezia, 30 di agosto, 20 di» settembre 1794, ed 11 di apri-ti le 1793.

Cosi m’indicava questo MS. l’eru-dito signor Carlo Promis; trovasiora nella biblioteca dell’ Accademiadelle Scienze in Torino.

Sonetti del sig. Giuseppe Bar-toli, P. P. d’eloquenza in Torinoe antiquario del Re.

Questo volumetto è tutto scrittodi mano dell’ ab. Giuseppe Gennari,il quale, sotto il nome AeW’Aggo-milolato acc. orci., accompagna isonetti che in esso contengonsi allariveritissima e gentilissima signo-ra la signora Maria Medici, conlettera da Padova, degli 8 settem-bre 1700, la quale, con poche va-rianti, si legge fra le Lettere fami-gliavi dell’ ab. Giuseppe Gennari,pubblicate dal Gamba in Venezia,1829, 12°. Dall’ ultimo superstite

della famiglia Medici passò in miamano questo manoscritto, di cui mison giovato nella stampa che fecide’ Sottetti del Bartoli.

Lettere autografe.

IVella libreria del Seminario diPadova, oltre a qualche sua letteraal Patriarchi, ve ne ha 93 del Bar-toli al Gennari, 183 del Gennari alBartoli, che formano quasi intera lacorrispondenza di questi eruditi dueamici, e che mi. furono gentilmentecomunicate dal sig. abate Argenti.Qualche lettera del Bartoli sta nellacorrispondenza del dotto p. Bernar-do Maria de Rubeis, la qual si con-serva nella Marciana, classe x, cod.169. Altre sue lettere io vidi appoi moderni raccoglitori di autografi,ed io altresì ne posseggo qualcuna.

P. A. Paravia.

LANTERI (Francesco). Nacquein Briga di onesta famiglia il primoanno di questo secolo. Suo padreera uno de’ più esperti cerusici del-la provincia di Nizza; ma il figlioalle orti mute paterne preferi quel-le, che, mercè della parola, ci fannoviver nella memoria de’posteri.Com-piuto nella R. Università di Torinosotto i professori Biamonte e Bou-cheron il corso de’ classici studi, fudel 1823 decorato della laurea inlettere, e quindi mandato a profes-sarle nel R. Collegio di Casale. Mavolendosi procurare al Collegio de’Nobili in Cagliari un ottimo inse-gnatone di questa facoltà, occorse aciò assai opportuno il giovine Lan-teri, il quale dello stesso anno 1823si condusse al novello suo ufficio.