423
terzo, disanimato dal freddo acco-glimento che fece il pubblico a’suoiscritti : mentre dell’opera del Men-gotti dopo la prima edizione fattadalla Tipografia del Seminario diPadova ne venne ben dieci volteripetuta la stampa. Del Torres piùgiusto il Veneto Senato, ricevute lemedaglie rimessegli dall’ambascia-tore di Parigi, le fece in pubblicaforma consegnare al Mengotti da’Riformatori dello Studio di Pado-va, ed avendo creata in quel tempouna nuova Magistratura compostadai più eminenti soggetti della Re-pubblica, e che aveva per iscopoprimario un regolamento generaledel commercio marittimo e terre-stre, venne aneli’ egli eletto a for-marne parte, e meritamente, poi-ché 1’ onorevole distinzione avutaun nobile e famoso argomento dicommercio riguardava. E qui la-sciamo che della sollecitudine concui disimpegno i doveri della nuovasua carica ne parli il Mengotti stes-so. « Allora fu, scriv’egli nel - 1825 ,« eh’ io ebbi parte col consiglio e» coll’ opera nella istituzione del55 nuovo Portofranco nell’ isola di» San Giorgio Maggiore, dove tut-») tavia sussiste, e dove pure sussi-» stono molte delle regole e disci-» piine da ine suggerite e dettate.» Allora si ricuperarono allo stato55 mediante un equo compenso li55 privilegi ed esenzioni eh’ erano55 godute per antiche consuetudini55 dalla maggior parte delle Pro-»5 vincie Venete, e che impedivano55 di fare una nuova uniforme siste-55 inazione. Allora fu parimenti sta-
si bilita per tutto lo stato la nuova» universal tariffa, alla quale hoss cooperato con indefesso studio ess fatica per qualche anno , essen-55 do questa una lunga e difficiless operazione, che ha infiniti rap-5i porti con le manifatture, colss commercio e con li bisogni edss usi nazionali si. Nè in mezzo alleserie e molteplici occupazioni dellanuova magistratura rimanevasi eglidal coltivare i prediletti suoi politi-co-economici sludii, che anzi dallemedesime occupazioni per la con-formità che aveano con essi traevaargomento di estendere i proprilumi, e di guadagnar maggiorcampo in un arringo in cui fin dal-le prime avea ben luminosamenteprovato quanto valesse. Mentreperò dava principio a raccoglieremateriali per una grand’ opera ar-chitettala , e apprendeva linguestraniere per consultarne gli auto-ri, nel 4791 la reale società de’Georgofili di Firenze enunciava :Se fosse più utile acl uno stato porqualche vincolo allo smercio de'’generi greggi per favorire le in-terne manifatture , o lasciarli inperfetta libertà di commercio j eproponeva una medaglia d’ oro inpremio a chi sciogliesse il quesito.11 soggetto invaghì Francesco atrattamelo. Vide che per esso po-teva di fronte assalire il troppo fa-moso sistema Colbertiano, sistemache alimentavasi a scapito dell’ a-gricoltura e ch’era fecondo «di per-dite indicibili per una nazione, co-me l’Italia, fornita a dovizia diterreni fertilissimi, e si pose in lot-