XI. De solutione aequatlonumanalyticarum et problematumgeometricorum per curvas sim-pUcissimas.
XII. De modo construendi nonineleganter problemata plusquamsolida.
XIII. De analogia inter aequa-tiones analyticas, et poteslaleslogarithmicas.
XIV. Theoria proportionum perexponentes.
XV. De organica curvarutntrajectoriae atque logarithmicaeconslructione , a viro celeberrimoIoanne Polena inventa.
XVI. Scientiae Vynamicae eie-menta.
XVII. In pieno tempora, quibusarcus trajectoriae describuntur,non possunt esse areis a radiovectorefactis proportionalia.
XVIII. Del sistema tilonico.
XIX. Riflessioni sopra un prin-cipio usato dal Bradley per Spie-gare V aberrazione delle stellefisse.
XX. Determinare la lunghezzaad un pendulo semplice isocronod’ un dato composto.
XXI. Delle comunicazioni delmoto, che si fanno per via di at-trazione.
XXII. Dei limiti , da’ quali re-stano determinate le leggi dellacomunicazione del moto in qua-lunque ipotesi.
XXIII. D'eroe et germanae vi-ri um elasticarum leges , ex phe-nomenis demonstratae.
XXIV. Sopra alcune proprietàdelle corde elastiche.
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XXV. Confutazione dell’ipotesi,che due corpi dotati di egualiquantità di molo , urtando in duecorde del tutto eguali, li ripieghi•>no per eguali saette.
XXVI. Della proporzione, chepassa fra le affezioni sensibili, ela forza degli obbietti esterni , dacui vengono prodotte.
XXVII. Delle resistenze.
XXV11I. Della forza, colla qua •»le i corpi fluidi urtano nei solidi ,o sia della resistenza, con cui imezzi fluidi s’oppongono al motodei solidi.
XXIX. Data in qualsivogliamodo la forza centripeta per ladistanza dal centro , e messa laresistenza in ragion compostadella velocità attuale duplicata , edella densità delfluido, investigarele leggi della discesa d’un grave.
XXX. Del moto dei pendoli acicloide, posta la resistenza delmezzo in ragione duplicata del -1 attuale velocità.
XXXI. Sopra le leggi delle re-sistenze, con le quali i mezziflui-di ritardano il moto de’ corpi so-lidi.
XXXII. Determinare il motodi’ un pendolo a cicloide , suppo-sta costante la resistenza delmezzo.
XXXIII. Determinare il moto<T un pendulo a cicloide, suppo-sta costante la resistenza , che sioppone alle discese e agli ascon-dimenti verticali.
XXXIV. Osservazioni sopra ilmoto de’corpi solidi nei mezzifluidi.