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cesco Amalteo, rapito non è moltoalle scienze ed all’ onore dell’ anti-ca ed illustre sua famiglia, e fuquesta 1’ ultima cura prestata daldiscepolo al vecchio maestro, cheprima di morire ad esso il frutto de’proprii studii affidava. Sarebbe la-voro troppo lungo lo accennaredistesamente e a parte a parte gliargomenti di cotesti scritti inediti;lo farò adunque de’ principali.
Aritmetica e Geometria.
I. Del gioco di Faraone. Dis-sertazione aritmetica.
II. Metodi due di determinare iquadrati tutti, che sono eguali adue quadrati.
III. Metodo per determinaretutti i triangoli rettangoli nume-rici, la cui ipotenusa e i cui latisieno numeri interi.
IV. Determinare gl' infiniti ter-narii de ’ numeri interi , i quadratidi due de' quali sieno eguali aquelli del terzo.
Inoltre la soluzione di moltissimialtri problemi aritmetici.
V. Determinare un triangolorettangolo fornito della proprietà,che il rettangolo de' suoi due lati,più il rettangolo di uno de' latidell' ipotenusa, s' eguagli al qua-dralo dell’ ipotenusa.
■ VI. Iscrivere V eneagono nelcircolo.
VII. Della cicloide e delle sueproprietà- Dissertazione geome-trica.
Vili. Della lemniscata e delle
principali proprietà. Disserta-zione.
IX. Dissertazione epistolarecontenente alcune riflessioni so-pra un passo del tomo primo delNuovo Giornale de'Letterati d'I-talia. Riguarda questa Dissertazio-ne l’opera dell’ ab. Frisi.
X. Trovare nella spinale iper-bolica la proporzione tra alcunearee. Dissertazione.
Inoltre la soluzione di varii altriproblemi geometrici, la dimostra-zione di alcuni teoremi ed altredissertazioni. Formerebbero certa-mente un curioso ed utile trattato,se ad uno ad uno si annunciasseroi problemi coi nomi degli autori,che li proposero.
Meccanica ed Idrostatica.
I. Storia dei prìncìpii e metodidella meccanica, volumi due.
Quest’ opera venne cominciatadal p. Vincenzo, che ne formò il pia-no, e la condusse fino al capo XXdel volume primo. Il eonte Giorda-no la condusse aline, facendo che ilprimo volume fosse di capi XXXIIe di altrettanti il secondo. Da que-st’ opera potrebbero apprenderemolto i matematici, e correggeremolti errori, che sono tuttavia te-nuti per verità, e somma gloria neverrebbe all’ Italia, ove la si stam-passe.
II. Determinare col mezzo del-le forinole delle fòrze continua-mente applicate la comunicazio-ne diretta del moto tra i corpimolli ed elastici.
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