Band 
[Volume Nono e volume decimo.]
Seite
369
JPEG-Download
 

3(>9

a scorgere e ad imparare tulio ciòch J è necessario all’uomo onde ren-dersi utile egualmente al suo prin-cipe j alla sua patria, a? suoi si-mili ed a se stesso. Nell’ elogio delCastiglione la schietta anima delBenini si mostrò candidamente qua-le Dio gliel’aveva donata: informa-ta al santo amore del vero e delhello, non tradì mai la sua augustamissione ; sacerdote non menzogne-ro della virtù, tributolle un cultoverace, e non profani incensi arsea’ suoi altari.

Resasi nota la medica dottrinadel Bellini, il Consiglio Nobile di Ca-podistria nel 1795 chiamollo spon-taneamente ad esercitarvi le fun-zioni di primo medico di quella cit-tà, le quali egli per cinque annisostenne congiuntamente talora aquelle di Protomedico dell’ Istrianaprovincia. Sempre eguale a se stes-so il Benini anche qual medico ci-vico si rese tanto benemerito, chela città riconoscente gli concesse ilpremio più caro, cui desiare eglipotesse, adottandolo per così direqual figlio coll’aggregazione di lui,e de’successori suoi (1) al proprio

(i) Con Sovrana Risoluzione 4 gen-naio 1S24 S. M l’Augustissimo imperatoree re Francesco I, si degnò di confermareai figli di Giauvincenzo Benini GiacomoVincenzo, e Vincenzo Giovanili la nobiltàderivala al loro padre dalla sua aggrega-zione al Consiglio Nobile di Capodistria, iquali colla intemerata lor vita consacrataal Sovrano servizio nell’ esercizio di ono-revoli funzioni, corrisposero degnamentealle paterne cure.

Voi.. IX.

Consiglio Nobile di sopra ricordato.Nella qualità appunto di Protome-dico dell’Istria scrisse nel 1798 unasuccosa memoria sui mezzi i piùidonei onde render salubre f ariadi tuta città , libro che, quantunquedettato per Fola, appartiene ad ognipaese^ com’ egli disse nel proemiodella seconda edizione di Venezia1804; libro breve di mole, ma gra-vissimo di peso, per le verità checontiene, e per l’inopponibile razio-cinio, con cui egli combatte il pre-giudizioj che trionfò sovente intutti i tempi della ragione e delleleggi. (2)

L’esercizio delle sue pubblichefunzioni, e dell’ arte salutare noniscemava il suo primo e vivissimoamore alla bella letteratura ed allapoesia : chè poeta elegante e gentileegli fu, quale però il comportavanoi suoi tempi, in cui, fatte poche ec-cezioni, languida e snervata era lapoesia, non ancora sfrondata di tuttoquel vano fogliame, nude l’avevanoavvolta gli stucchevoli Petrarchisti.Conoscitore profondo non solo dellelingue dei dotti (e la traduzione ingran parte inedita di Orazio ne faprova) ma delle viventi, e in ispe-zieltà della inglese, tradusse confedeltà ed eleganza i Capi d'operadi Pope j traduzione, che corredatadi critici discorsi, di note e di ramipubblicò sotto il nome di CreofiloSminleo , Paslor Arcade, iu una ni-tida edizione del Fenzo lo stesso

(1) Opuscolo citato : nota 1. pag. »■47