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vi alo; ìa buona critica non sareb-be stala sì (li frequente la vittimaor della cupidigia, or del cattivogusto j sì avrebbe rencluto un mi-glior servigio ai leggitori del pariche agli scrittori; e l’arte sarebbeMEN LUNGA, MEN BREVE LA VITA. (4).
Se come medico e come lettera-to fu il Benini operosissimo, menonoi fu quale magistrato : che la fa-ma della sua vasta dottrina, e dellaintemerata sua vita ad elevato po-sto il chiamava. Dopo il 4805 l’Istriacol moderno nome di Dipartimentofu aggregata al novello Regno d’I-talia; ed in Capodistria stabilitasiuna Prefettura,Eugenio viceré il no-minò Segretario Generale di quellaprimaria Magistratura: carico inque’difficili tempi importantissimo,ed assai onorifico, dal Benini consommo onore e decoro sostenuto.Ma successo alla breve Napoleonicadominazione il Governo Illirico, eb-b’egli del distretto di Capodistriala suddelegazione, ossia la vicepre-fettura; finché l’amore del cielo na-tio lo ricondusse al suolo che lo videnascere, ove posò come stanco na-vigatore, che dopo aver percorso esolcato mari ignoti e lontani riedefinalmente al suo paese, e bacia lacara sponda, che maternamente loaccoglie. Ed era volere del cielo,che arrivato Gianvincenzo Beninial settantesimo anno, la sua terranatale dovesse dar tomba alle ono-rate sue ceneri, mentre a’dì 42 giu-gno 4844 Cologna pianse la morte
(i) Prefazione alla traduzione dei Capid’opera di Pope.
di quell’illustre suo cittadino, chesarà stato lieto di ricongiungersinel patrio sepolcro all’ amato suogenitore. Associato a molte Acca-demie letterarie, e fra le altre comesi notò a quella d’Arcadia, ebbe a-mici gli uomini più insigni del suotempo, e nomineremo per tutti ilgià ricordato conte Giulio Tomita-no, col quale teneva epistolare corri-spondenza ; e quanto lo stimasse ildotto Opitergino ben lo mostra lalettera che questi scriveagli a’di 25luglio 4843, ove gli dice : il ricor-darsi di voi è lo stesso , che il ri-cordarsi di un uomo di molta im-portanza, e dotto, che attende aipubblici affari, e alle letterej e inaltro luogo: i valentuomini pari vo-stri sotto rari, e voi potreste risve-gliare col vostro esempio e col vo-stro stile ornalo anche in colestecontrade gl J ingegni che dormonoin seno all’inerzia: giudizio è que-sto a mio credere rispettabilissimo,che vale un elogio.
Fu il Benini di mite e inoffensivanatura, amabile e schietto ne’modi,benefico e filantropo, ameno e pia-cevole nel conversare, d’indole ri-servata e modesta. Amò gli studii,e giovò con gli scritti al loro incre-mento, ed a favorire il progressodella medica scienza, e della sanafilosofia . Carissimo a’ suoi ed aquanti il conobbero, la morte di luifu universalmente compianta, e pub-bliche e spontanee ne furon le lo-di. (4) Così nel secolo decimottavo
(i) V. il Nuovo Osservatore di Veneziain data i5 luglio iSitj.