fiore delle lapidi de’secoli di Au-gusto e di Traiano offre per ognigenere e dicitura esempii splendi-dissimi , e nelle annotazioni sog-giunte a questi esempii illustra an-cora, sono parole di Ennio QuirinoVisconti, con molta erudizione pa-recchie centinaja d’antiche lapi-di (1).
Passa quindi nel secondo libro,che egli qualifica Istruttivo, a detta-re le nonne e i precetti sì partico-lari che comuni ad ogni genere diepigrafi, appoggiandoli non tantoalla forza degli argomenti, quantoall’autorità degli esempii, nè om-mettendo a perfezione della suateorica neppure la parte materialedelle iscrizioni, quella cioè delle li-nee, de’punti, delle sigle, degli or-namenti ec. Finalmente, perchè nul-la mancasse a chi volesse eserci-tarsi in questi studii, nella primaparte del terzo libro, che intitolòCostruttivo, con pazientissima dili-genza radunò parole, modi, formu-le ed anche membri di iscrizioniche tro^ansi disseminati e dispersinelle opere de’ classici od in lapidinon molto conosciute; e nella secon-da parte indicò i luoghi e le fonti dacui si possono attingere altre frasi emaniere per esprimere col fare de’più aurei scrittori latini le stesse piùrecenti introduzioni della progre-diente civiltà. Volle poi conchiuderemolto onorevolmente P opera spar-gendo fiori sulla tomba del defuntosuo Mecenate Cardinale AlessandroAlbani, lasciando così nel tessutone
(1) Opere varie sopracitate.
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elogio un monumento insigne delsuo valore epigrafico non meno chedella bontà del gratissimo suo animo.
Quest’ opera fu, scrive BenedettoDel Bene, accolta con ammirazionee con entusiasmo non solo dall’Ita-lia ma da tutta l’Europa letterata ,che nel Morcelli riconobbe il granmaestro dell’arte , il legislatore, ilsovrano cui nessun altro quanto sivoglia dotto o confidato nel pro-prio valore potrà mai senza unatemerità sconsigliata contenderneil trono (4). Insigne chiamolla ilMarini (2). Eccellente Ennio Quiri-no Visconti (3). In ogni genere per-fetta il Lanzi (4). Classica il prof.Orioli (5); ed il prof. Filippo Schias-si, mentre la raccomandava moltocaldamente agli studii dei suoi di-scepoli in Bologna, soggiungeva:Qui libros de stilo inscriptionumlatinorum paulisper evolvat, nihiliis in eo genere doctiuSj nihil ele-gantius neque excogitatum anteafuisse neque perfici unquam possefateatur necesse est (6). Se si vo-lessero recare tutte le lodi date aquesta nobilissima fatica del Mor-eelli non si farebbe mai fine, giacché
(1) Elogio di Stefano Antonio Morcelli.Chiari tip. Baronìo 183o.
(2) Iscmioni Albane. Roma 1 785 Giun-chi.
(3) Opere varie sopracitate.
(4) Inscriptionum et carmìnum librit res. Florentiae 1807 tip. Carli in Pref.
(5) Discorso intorno l’Epigrafl Italianee l’arte di comporle - Bologna 1826 per lestampe del Sassi-
(6) Sermo habitus in Archig. PontifìcioBononiensi V. non. lui. an. MDCCCXXlBononiae 1821 Sassi.