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vasto salone col sosteguo di sole chiavi.Servi questo locale agli ullici pretorii, polvi fu par aleun tempo costrutto un teatrodi legno , finche nel 4808 si aperse l’altroteatro nuovo detto della Societa ; ed oraper savio divisamento e stato ridotto conben intesi compartimenti di sale e galeriead uso della insigne biblioteca comunale,copiosa di 80 mila voluini circa disposticon mirabile simmetria, ammirandosi liellagaleria principale della stessa il maestosocolossale monumento della Pace, in marmodi Carrara , scultura del Benzoni, ivi inau-gurato colla biblioteca ai 25 agosto 1844.Al basso, presso uno dei piloni, verso lapiazza, sorge la statua di Torquato Tasso .
La Fiera, ampio edifizio tra il borgo diSan Leonardo e quello di Sant’ Antonio,costrutto nel 4740. E un ricinto di formaquadrata, con tre portoni ad ognuno deilati; nel mezzo 6 una bella piazza oinbreg-giata da alberi di alto fusto, ed adornada una bellissima fontana. Contiene 540botteghe; di fuori evvi il grandioso tea-tro Biccardi, nel quäle in tempo di Herasi recitano drammi in musica.
L’Accademia Carrara , cosi detta dal suofondatore conte Giacomo Carrara , e de-stinata a promovere lo Studio del disegnoe della pittura; il fabbricato e magnifico,1’ insegnamento gratuito, ed agli scolarisi danno gratuitamente anco la carta, illapis e le tele impresse, i colori ed ogninitro bisognevole. Li allievi sono ammessia 42 anni compiuti, e senza distinzionedi nazionali o stranieri, Ogni anno sifanno solenni distribuzioni di premii aglialunni, consistenti in medaglie d’ oro ed’argeuto, e per piii giorni si fa publicaesposizione d’oggetti di belle arti.
Il Palazzo di residenza dell’ I. R. dele-gato e degli ulficii, detto la Cittadella ,perche come tale servi a tempo dei Viscontiche lo fecero erigere e fortiflcare.
Sono pure notabili il Palazzo nuovoo Palazzo municipale, disegno dell'arehi-tetto Scamozzi , il quäle quantunque nonterminato compiutamente e pur sempreun bellissimo edifizio e contiene buone
i dtture del Tiziano, del Bassano, dell’Al-ori, del Riccio, del Talpino, del Coghetti e d’altri.
Il palazzo Olivi Vailetti ora Medolegoe di elegante arohitettura; i palazzi Terzie Moroni ed altre case molte possiedonobelle collezioni di quadri; una ricca biblio-teca evvi in quello dei conti Secco-Suardo,ed al conte Mafl’ei appartiene un bei giar-dino botuaico, Moritauo particolare ineu-
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zione la magnifica Piuacoteca del nobileconte cavaliere tiulielmo Lochis, attualepodesta di Bergamo , che egli ha degna-mente collocata in apposito tempietto fattocostruire alla sua deliziosa villa della Cro-cetta poco distante dalla cittä; ed il riccoMuseo numismatico e di storia naturalecon annessa copiosa scelta libreria , pos-seduto dal proprietario nobile sig. contePaolo Vimercati Sozzi in contrada diPignolo.
Oltre all’Ateneo che promove le scienzee le lettere ed all’Accademia Carrara perla pittura, evvi anco un istituto filarmo-nico ed un istituto di musica: e noto chei Bergamaschi sono passionati per que-st’ arte, e che molto si distinguono su tuttii teatri dell’ Europa , si nella composizionecome nel canto.
Bergamo ha molte chiese generalmentebelle , ma le piu distinte sono il Duomo,cattedrale antichissima, ricostrutta nel4689 con disegno del celebre architettoCarlo Fontana , indi arricchita d’ indora-ture e di altri lavori architettonici o pit-torici. Vi sono molte pregevoli pitture afresco, in tela, sul legno, non che ra-rissimi lavori in marmo, in bronzo, ecc.Nellu sagristia evvi il busto del celebreantiquario bergamasco canonico MarioLupi. E poi deguo d’ ammirazioue l’anli-chissimo battislero tutto di scelti luarmi,che per molti secoli esistette in santaMaria Maggiore, e quivi tradotto nell'in-contro delle nuove eostruzioui.
Santa Maria Maggiore e , si puö dire,una sontuosa galleria di rare e squisitepitture; ve ne sono infatti di GiacomoBassano, di Camillo Procaccini , döi Ferri,Cavagna, Liberi, ecc., senza contare ledorature, li stucchi, le tarsie, i preziosiarazzi, ecc. A fianco di questa basilica evvila cappella contenente il superbo mauso-Ieo del celebre Bartolomeo Colleoni , ge-nerale dei Veneziani , morto nel 4475, equello di sua figlia Medea. La volta diquesta cappella fu pinta dal Tiepolo, poida altri pittori di quel tempo , e moder-namente da Camuccini e Dlotti, e tra iquadri che la adornano evvi una SacraFamiglia di Angelica Kaufmann . Aggiun-givi piü altri lavori ad intarsio fatti daabili artisti del paese, e la nuova balau«stra di bronzo.
Santa Grata, chiesa annessa al mona-stero delle Benedettine, forma le maravi-glie di tutti i forestieri per la squisitezzadegli stucchi, per la profusione di finis-sima doratura di eui e stata vestita e pervaii dipinti,