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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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II numero dei proprietär! estimati eradi 47,038,

Ed e da notarsi che la nobiltä possiedequivi piii terre che non in altri luoghidella Lombardia ; perche una terza parteh di possidenti nobili, un’altra terza partedella classe borghese, e il rimanente e dipiccioli proprietari che lavorano essi me-desimi il loro podere. 0 per parlare piüesatto , 677 proprietari nobili possiedonoessi soli 270,098 pertiche censuarie diterreno, con un estimo eensuario di scudi•4,572,503. I proprietari non nobili, nelnumero di 44,754 , possiedono pertiche699,906, coli’ estimo di scudi 4,906,944.— Di tutti i proprietari 9,404, la mag-gior parte fra i piccioli possidenti abitanosul loro podere, e possiedono eumulati-vamente 398,647 pertiche censuarie, col-1’ estimo di scudi 4,337,623. — In vece2,074 proprietari della Brianza, nobili lainaggior parte , hanno il loro domicilionelle cittä ; e questi possiedono cumula-tivamente pertiche 422,538, coll’estimo discudi 2,454,468. D’ onde si vede che inobili e i cittadini non solo possiedono lamaggiore ma anco la miglior parte delleterre : pure non convien dimenticare chenell’estimo sono comprese anco le mime-rose e spesse volte magniliche loro vil-leggiature.

La coltura che si prat.ica nella Brianzarende necessario molto bestiame; il quäleconsiste in 5,776 buoi, 47,340 vaeche,4,745 cavalli e 4,428 muli; per conse-guenza si hanno per ogni miglio quadrato422 buoi, 367 vacche, 36 cavalli e 30muli: in tutto 555 grossi capi di bestia-me, lo che presenta lo stato piü favo-revole che si possa mai trovare.

Nel vestire il possidente agiato e 1’ ar-tigiano non si distingue dagli altri dellaLombardia . Soltanto ii contadino dellaBrianza si fa conoscere per le sue brachecorte e il giuppone di frustagno di colorbruno o verde a falde corte e quadran-golari, e il suo cappello a testa rotondae larghe ali j il fattore, il sagristano, insomma 1’ uomo d’ importanza suole allac-ciare al ginocchio le sue brache corte conun largo nastro rosso; il massaio bene-stante che co'suoi sparagni di servo si efatto padrone, ma che conserva ancora leeconomiche sue abitudini, si fa ravvisarecolla giubba o marsina lunga ad ampiesaccoccie, colle calze bianche e le brachecorte, e solamente nel cappello si avvi-cina ai cittadini. La contadina si vestecome quelle de’ contorni di Milano : nei

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giorni feriali, un corsaletto ed una sottanadi cotonina o di percallo stampato, ed ungrembiale di tela ; ed alla festa un cor-saletto di panno o panno-pelluccio nel-l’inverno o di percallo stampato nell’estatee il grembiale parimente di percallo. Portaal eollo uno o piü fili di corallo rosso oqualche altro ornamehto metallico. Ma lecontadine Brianzole si distinguono per ladisposizione e 1’ ornamento de’ capelli, dicui esse spazzano la fronte, passandolial di sopra delle orecchie, gl’intreccianoa doppia ciocca, li avvolgono in girodietro la testa, li raffermano con unaserie di spadine di argento disposte aguisa di raggi semicircolari, indi vi pas-sano orizzontahnente al disotto un lungospillone pure di argento , che finisce inpomo od in grossa oliva ad ambe le estre-mitä. Quest’ ornamento pesante, ma gra-zioso, si usa anco dalle ragazze, ma piübello e piü ricco lo hauno le spose ed ed’ ordinario il primo dono di nozze chefa lo sposo alla sua fidanzata. In moltelocalitä della Brianza le contadine , mas-sime fin che sono giovani, e non logoratedalla fatica, hanno belle forme , bei co-lorito e carnagione bianca j li uomini invece sono ordinariamente abbronzati dalsole, ma intelligenti, sani e robusti.

BRIANZA. Monte o per dir meglio Colleameno nella provincia di Como ( diocesidi Milano ) , distretto ( XIV ) di Brivio ,quasi nel mezzo della regione descrittuneH’articolo antecedente, e sulla vetta delquäle evvi un piccolo villaggio che portapure il nome di Brianza, e che fa un solocomune unito col vicino villaggio di Nava.Convien credere che anticamente fosseun luogo importante, se impose il proprionome a tutta la contrada: ed e verosi-milmente quello che Tolomeo chiama Bre-tina e Plinio Brintum. Vuolsi pure »chequivi sant’Agostino nel 387 passasse qual-che tempo a meditare sulla religione cat-tolica, che poi abbracciö, facendosi bat-tezzare in quello stesso anno, Altri pen-sano che questo luogo di suo ritiro fossea Cassago presso Brivio. Si crede che piütardi fosse una villeggiatura della reginaTeodoiinda il di cui palazzo vogliono fossesituato ove e ora f antica torre , da cuipende il rinomato campanone che servivaa chiamare i comizi del distretto. Preten-desi altresi che una delle porte fosse si-tuata in quel eassinaggio che ora si chia-ma Porta Vedra (Porta Vetere o 1’ an-tica ). Ai pie del colle dicesi che stagnasseun Iago dal sito ora detto le Casciuette