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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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ihr , comuae con consigüo, a cui sonounite le frazioni di Garzaghetto, Bizzo-lano , Colombara , Palazzina , Rinate ,Giara, Gavazzi, Gamboli, Feniletto , Cade’ Pinci, Ca de’Carotti, altra Colombara,Campagna Lecchi, Castaglia, Valle Pieve,ßocehetti , Casella , Medolfe, Laghelto ePonte del Lupo. Tutt’insieme formano unapopolazione di 2,922 abitanti, tra i quali802 collettabili. II loro complessivo ter-ritorio occupa una superficie censuaria dipertiche 36,318, di. dO, coli’estimo discudi 142,045. d. 0. 13 l48.

Canneto sta presso la riva sinistra del-l’Ollio e la destra del Chiese , fiumi ehequivi uniscono le loro aque, 20 miglia aponente da Mantova ed 4 miglio a tra-montana da Piadena. Fu fondato dai Bre-seiani verso il d220 sul luogo ove si credeche fosse 1’ antieo castello di Bedriaco ,celebre per la battaglia combattutasi nel-l’anoo 08 dell’era volgare tra gl’ iinpera-tori Ottone e Vitellio , ed ove il primorestö seonfitto e si uccise ; poi 1’ annoseguente per un’ altra battaglia tra Yi-tellio e i luoghi-tenenti di Vespasiano ,nella quäle restö vincitore quest’ ultimo.Per la sua posizione esso fu nel medio-evoun punto militare importante. IVel d205i Cannetesi insieme con quei di Lecco es-sendosi ribellati a Brescia , i ciltadini diquest' ultima cittä espugnarono ambe leröeche e le spianarono. In seguito Can-neto segtii varie vicende finche pervennein dominio ai Gonzaghi; nel d702 e d705se ne impadronirono gl’ imperiali dopoaspri conflitti coi Francesi . Adesso il suocastello e convertito in abitazione delcoinmissurio superiore e in luogo ove silengono le carceri. Questo borgo diede inatali a Battista Canneto che nel 4435uccise in Bologna i GriffoilY, scacciö ilgoverno del papa e s’impadroni di queliacitta.

A'la giurisdizione distrettuale di Can-neto sono soggetti altri sette comuni collenumerose loro frazioni, cioe Aqua-Negra,Casal-Romano, Isola-Dovarese, Marianna,Ostiana, Redondesco e Volongo,

Tutt’insieme formano una popolazionedi 45,948 abitanti, tra i quali 4,548 col-lettabili , ed un estimo totale di scudi812,4(48.

CAAOBBIO o Cainobio, Frazione diMarcugnano, provincia di Milano (diocesidi Lodi), distretto (XII) di Melegnano .Villaggio sulla destra della Muzza, unitoanni adietro alla provincia di Lodi , e con-giunta a quelia di Milano in seguito alla

DlZ. CoROGR, Vol. i.

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posteriore scomparlizione de’ distretti, Ilsuo territorio abbonda di cereaü e digrassi pascoli. Coi casali di Membretto eBettola fa 494 abitanti tra cui 43 collet-tabili; ha una superficie di pert. 3,497. 7con un estimo di scudi 29,508. 4. 5. IIforte estimo di 9 scudi per pertica provail valore di quelle terre e I’eminente lorofertilita.

CAAOA’ICA. Provincia di Bergamo (dio-cesi di Milano ), distretto (X) di Treviglio,comune con convocato e 4,454 abitanti,tra i quali 328 collettabili.

Superficie pertiche 6820. 46.

Esiimo scudi 29,324. 4.

Yillaggio nella Gera d’Adda, sulla spon-da sinistra dell’Adda, un miglio al disottodella foce del Brembo, sulla strada cheda Milano va a Bergamo , dirimpetto aYaprio nella provincia milanese. Antica-mente chiatnavasi Pontirolo, dal latino Pons Aureoli, e tal nome gli venne daAureolo, generale romano, che avevausurpata la porpora imperiale; ma chenell’ anno 249 rimase quivi vinto ed uc-ciso in una battaglia contro 1’ imperatoreClaudio II che Io fece seppellire nel luogostesso, ed in memoria del fatto fece inal-zare sull’ Adda un he! ponte, detto per-ciö Ponte di Aureolo. Adesso si chiamatalvolta Pontirolo vecchio a differenza dialtro Pontirolo, lontano un miglio da eSso,e separato eosi nell’amministrativo comenello spirituale, ma che allre volle erasua dipendenza. II nome poi di Canonicaricorda il ricco capitolo composto di benventi canonici e presieduto da un pro-jiosto mitrato , il quäle di colä stendeva1’ amplissima sua giurisdizione plebana,non solo sulla pieve presente di Treviglio,tnasu porzione ancora di quelia di Trezzo e su tutta la pieve di Verdello. Vuolsi cheTeodolinda ne fosse la fondatrice; ma sefossero vere tutte le chiese , monasteri,fondazioni pie attribuite a quelia reginadi una nazione non ricca ed ancora senii-barbara , bisognerebbe supporle tutti itesori di una doviziosa regina moderna eche passasse tutta la sua vita fra archi-tetti, ingegneri ed altri simili artisti.

Pontirolo o la Canonica fu desolato daFederico Barbarossa , che devastö le Cam-pagne, incendiö i castelli, incrudeli controla chiesa, uccise o fece fuggire il clero eli abitanti e rovesciö il ponte eretto daiMilanesi sugli avanzi di quello di Clau-dio, a tal che fino al nostro secolo si con-linuö a traghettare ilfiutne sopra un pontevolante. Cosi quelia terra essendo ridott a