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pianure, vallelte e colline, eoltivate a vilie gelsi, si raccolgono anco binde di di-verse specie, lieno, frutta, legumi. Pel la-vorio della seta nel 4834 vi erano 20 fi-lande e 38 filatoi; alla medesima epocavi erano in tutto il distretto i seguenticapi di hestiame: huoi 737, vacche 4448,cavalli 231, muli 334.
Carate e lontano 43 niiglia a tramon-tana da Milano , 5 a Ievante du Burlassinaed altretante ad ostro-ponente da Missa-
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CARATE, Provincia di Corno, disiretto(III) di Bella ggio, coimine eon convocatoe 506 abitanti, tra i quali 433 colletlabili,Superficie pertiche 3,535, 48. 3,Estimo scudi 3,755, 4. 4. 3/4.
Ameno villaggio presso la sponda occi-dentale del lago Lario , quasi in fae-cia alla Pliniana, 6 miglio a tramon-tana da Como , Nelle sue vicinanze, traquesto villaggio ed Urio, evvi una bellagrotta che i forestieri non niancano diandar a vedere. Chiamasi la Strona, dalnome del torrente che ivi scorre; vi sonopure cave di ardesie che servono a coprirei tetti. Li abitanti sono abilissimi a co-struir barche, arte conservata fra di loroper retaggio, e molti di essi recaronsi aVenezia per perfezionarvisi. Opera di lorosono ordinuriamente ii eleganti batteiliche corrono sul lago.
CARAVAGGIO, Provincia di Bergamo (diocesi di Cremona), distretto (X) di Tre-viulio, comune con consiglio e nel (4843)5015 abitanti, tra i quali 4644 collettu-bili, e nel 4844 abitanti 6203.
Superficie pertiche 48,384. 49. 40.Estimo scudi 307,764, 4. 4.2(</48.
Nobile ed antico borgo od anche piccolaeittä, nella Gera d’Adda, tra il Serio el’Adda sulla strada postale che da Milano conduce a Brescia . E cinto di ampia fossacon aqua corrente, e poc’anzi era mu-nito anche di mura e di un forte castello,demoliti negli Ultimi anni. il caseggiatooccupa il circuito di un mezzo miglio, evi si entra per sei ponti, al di fuori visono i sobborghi abitati da quella partedella popolazione che si occupa a colti-vare la terra. Anticamente era un luogoconsiderevolissimo; Plinio e Tolomeo Iochiama Carraca, citta dei Becuni o Be-cani, e continuö lungo tempo ad esserepopolatissima, ahbenche non abbia figu-rato molto nella storia. Ivi nel 4448 ileonte Francesco Sforza riportö una cele-■bre vittoria coutro i Veneziani : nel 4629Caravaggio fu preso e saccheggiato dui
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Tedeschi che andavano ad assediar Man-tova e vi fecero tali devastazioni che perusare le espressioni degli storici di queltempo, agli uomini ed alle donne non la-sciarono che li occhi per piangere. L’annoseguente la peste v’infieri di tal modo,che ne tolse la maggior parte degli abi-tanti, constando dai libri parocehiali chein un solo anno si sono sepolti 6000 cada-veri. D’allorainpoi Caravaggio nonrisorsepiü al lustro di prima, abbenche al pre-sente sia tuttora un borgo cospicuo abi-tato nell’ interno da rieche od agiate fa-miglie. Ma la sua maggiore celebritä gliviene dal Santuario della Madonna dettadi Caravaggio . Si erede fondalo nel 4432e se ne attribuisce l’origine ad una appa-rizione miracolosa della Beata Vergine,la quäle in quel seeolo debb’essersi mo-strata in piü di un luogo della Lombar-dia, come a Baselia, a Bevera, ecc. L'at-tuale santuario e un grandioso tempio,in mezzo ad una piazza circondata da seiportici, eretto nel 4575 sul disegno delcelebre Pellegrino Tibaldi ed alquanto dis-costo dal borgo dal lato di mezzodi. Nel-1’ interno e decorato di alcuni buoni di-pinti, il migliore de’ quali e una Verginecol Cristo morto ed altri santi, operaattribuita al Cavedoni di Bologna . Pressoal tempio evvi una fontana di purissimaaqua, a cui il volgo attribuisce diversevirtü , come a tutte le fontane atligue asimili santuari. Piü ricca di marmi, d’in-dorature, e di pitture, anco di celebriartisti, e la chiesa prepositurale de! borgo,nella quäle vi sono lavori dei tre fratelliCampidi Cremona (ristaurali recentementedal Diotti), del Procaccini, del Somacchinie dei Caldara e Mojetti ainbi di Caravag-gio . Altre volte era una insigne collegiatafregiata di cospicue decorazioni, compostadi 44 canonici e di 3 sacerdoti inservienti;ma fu soppressa sotto il dominio francese ed alienate le rendite, Adesso e chiesaprepositurale, il paroco ha il titolo diarciprete ed e vicario foraneo ; ha sottodi se vari coadiutori ed un clero nume-roso, contandovisi piü di 20 preti soprauna popolazione di 6000 anime. Venticin-qtie. anni avanti ven’ erano molto piü nu-merosi, perche il solo santuario, oltreil prefetto, contava 42 cappellani e 42altri preti subalterni; adesso sono ridottialla metä. Eravi pure in Caravaggio unriechissimo collegio di Cisterciensi coli’ob-bligo di alloggiare i forestieri che venivunoaccolti e trattati colla corrispondentemagnificeuza; come ancora un collegio di