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pnrentndo avevano destata in Milano unaguerra, che obldigö l'arcivescovo a riti-rarsi lasciandovi ii solo genitore. Volendopoi ad ogni modo ricuperare la sua sede,raccolse un esercito che fu dai Milanesisconlitto in guisa die il prelato gucrrieroa maio stento pote saivarsi. Narrasi cheia servente di un cavaliere tnilanese mortosul campo di battagiia, trasporlata dal do-lore e dallo spirito di vendetta, entrassein casa del vecchio padre dell'arcivescovoc lo pugnalasse, TVel 4510 papa Giulio II,volendo liberal- PItalia dai Barbari , co-m’ egli diceva, chiamö in Lnmbarrlia altriBarbari, eine li Svizzeri che scendendodd San Gottardo da Ponte-Tresa sinnalle porte di Milano non fccero che rti-bare e nialtrallare li abitanti: e Curbo-nate , qiiantunque difeso da an castdlo ,riniase quasi intieramente 'distrutto,
Questo villaggio sta 2 migliu ad ostro-levante da Tradate e 3 ad ostro-ponenteda Appiano, sulla strada che da Milano conduce a Varese .
CARBONIZZA. Frazione del comunedi Viganö, provincia di Pavia , distretto(V) di Rosate, in un territorio da biadee prati.
CARCAIVO. Provincia di Gomo (dioccsidi Milano ), distretto (XIV) di Erba, co-mune con convocato che unito alla fra-zione della Corogna fa 426 abitanti com-presi 448 collettubili, IVondimeno comeparocchia, dipendente dalla pieve d’Incino,conta soltanto 374 anime se non vi esbaglio; nel 4828 ne contava 600 e 334nel 4700.
Superficie pertiche 4,832. 23.
Estimo scudi 44,066. 2. 4.
Anieno villaggio sopra un colle a tra-monlnna del picciol lago di Alserio lon-tano 1/2 miglio da questo villaggio e 2miglia ad ostro da Erba . Era altre volteun borgo con fortissimo castello, che nel4460 venne assediato dai Milanesi, percliequei di Carcano si erano fatti partigiahidi Federico Barbarossa accampato tra Or-senigo e la Tassera, L’imperatore per di-strarii dall’ossedio li costrinse alla batta-giia pugnata il 9 di agosto. I Milanesi in-coraggiati da un discorso dell’arcivescovoUberto ed aiutati dai Bresciani fugaronoI’esercito tedesco e costrinsero il monarcaa cercare un asilo nel castello Baradel lopresso Como . Veggonsi ancora li avanzidi molte torri, il che prova che questaterricciuola fu scopo di guerre e di fazioni.Era un luogo molto forte per natura, al-tesa la valle che lo divide per mezzo e i
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ripidi decliri da cui e circondato. Ora illuogo su cui sorgeva il castello sopra unalingua di terra spingentesi nel lago di Al-serio e convertito in un ameno giardinounito alla casa poroechiale. Da questo vil-laggio ebbe origine la famiglia Carcano ,amica dell’arcivescovo Ottone Visconti , esparsasi in tutti i contorni; oriundo delluogo medesimo fu Bonizzone che col-1” appoggio deli’ imperatore Ottone I in-truse Landolfo suo liglio nella sede arci-vescovile di Milnno; donde poi vennerole discordie civili terminale colla battagiiaj di Carbonate. V. quest’ultimo art.
I CARCINA. Provincia di Brescia distretto,
| (VI) di Gardone, comune con convocato| che unito alla frazione di Preno fu 462abitanti compresi 435 collettabili.
Superficie pertiche nuove 4,453. 70.
Estimo scudi 9,485. 5.
Villaggio sulla riva sinistra del Melianella Valle Luinezzana iungo la strada pro-vinciale che da Brescia mena a Gardone,il territorio e montuoso, abbonda di pa-scoli, vi si raccoglie altresi buon vino,evvi una fucina ed una cartiera stimatn.Sta 5 miglia a tramontana da Brescia , e6 a mezzogiorno da Gardone.
CARD ANA. Provincia di Como (dio-cesi di Milano), distretto (XVI) di Gavi -rate, comune con convocato e 438 abi-tanti, tra i quali 440 collettabili; nia laparocchia dipendente dalla pieve di Be-sozzo conta soltanto 352 anime e cosianche nel 4828, e 335 nel 4790.
Superficie perLiche 4,534. 49.
Estimo scudi 48,202, 5. 7.
Altre volte era una terra dei monacidi Besozzo, i beni de’ quali furono poi daSan Carlo Borromeo uniti al seminariodi Milano, come io sono tuttora. Il terri-torio e coltivato a viti e gelsi. Sta a tra-montana-Ievante 4 miglio lontano da Be-sozzo e 3 da Gavirate.
CARÜANO. Frazione del comune diGrandola, provincia di Como , distretto(IV) di Menaggio , lungo la via che da que-sto borgo conduce a Porlezza , situato frai monti che dividono Ia Valle d’Intelvidalla Valle Cavargna. J1 territorio e ste-rile, scarseggia di biade e persino di ca-stagne, per cui i pochi abitanti espa-triano per indi rilornarvi in miglior statodi fortuna. Un po’ al disotto di questopaese sta un ferno di fusione con li op-portuni rnagli per lavorarvi il ferro diVal Cavargna e di Gaeta . Ai tempi del-l'Amoretti (40 anni fa) se ne fondevanopiü di 60 mila rubbi all'anno. Le mi-