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Dista 8 miglia a ponente da Pizzigliet-tone e 4 a tramontana da Cremona .
CASTEL-PONZONE. Provincia di Cre-mona , distretto (VII) di Casal-Maggiore,comune con consiglio e 4087 abitanti,compresivi 313 eollettabiii,
Superficie pert. 2,035. 14.
Estimo scudi 48,455. 2. 5.
Villaggio in riva al dugale Delmona ,due miglia lontano dalla riva sinistr n delPo e 6 miglia a tramontana-ponente daCasal-maggiore.
CASTEL-ROZZOYE, Casale nel comunedi Pieve Delmona, provincia e distretto(I) di Cremona , da eui e distante 5 miglia.
CASTEL-ROZZOISE. Provincia di Ber-gamo (diocesi di Milano ), distretto (X) diTreviglio, comune con convocato e 740abitanti compresivi 243 eollettabiii. Laparoccliia conta 769 anime.
Superficie pert. 2,349.
Estimo scudi 20,709.
Yillaggio della Gera d’ Addn sulla si-nistra della slrada provinciale che da Ber-gamo conduce a Treviglio, in un territo-rio fertile di biude e gelsi. Yi si veggonoancora le vesligia deli’antico castello chediede il nome al villaggio e ehe debb’ es-sere stato costrutto neil’ellervescenza dellediscordie civiü dci secoli XIII c X1Y. Slalontano miglia 40 1 li da Bergamo e 2 daTreviglio. La paroccliia, come abbiamodetto, dipende dalla diocesi di Milano,non da quclla di Cremona , come notöinavvertenlcmente il per altro esattissimoMaironi da Ponic.
CASTEL SJ’PRIO. Provincia di Como (diocesi di Milano ), distretto(XXII) diTra-date , comune con convocato che unitoalla frazione di Vieo-Seprio forma 396abitanti compresivi 98 eollettabiii,Superficie pert. 5,582, 48,
Estimo scudi 24,017. 5.
Di questa altrevolte celebrc cittö, oranon rimangono che alcune rovine. Ella esi-steva prima diPolibio, che ne parla, e vuolsiche fosse tina tra le prime sedi degli In-subri, donde trasse il suo nome d ' Insu-brhnn , Sumbrium , Subrium, Scprium.Certo e che nei secoli di mezzo occupöun posto distinto nella storia delf AltaLombardia . Essa era una cilta munita diun castello insuperabile, e centro di undominio molto esteso, perche facevanoparte di esso le pievi di Varese , di Yal-Travaglia, di Brebbia , di Legiuno, di Ar-cisate, di Mezzana , di Arsago, di Soma,di Gallarate, di Olgiate, di Parabiago, diAppiano, di Cannobio , di Yalcuvia, tutte
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nclia diocesi Milanese, e quelle di Uggiatee di Fino nella diocesi Comasca . Ebbe isuoi propri conti, i quali poscia perdetterola loro autoritä dopo che i Sepriesi vol-lero reggersi coi consoli a modo di re-publica. Allora Seprio coll’appoggio dellanumerosa sua nobiltä cominciö ad affet-tare di rendersi indipendente da Milano , efattosi piii ardito si collego coi noliili mila-nesi nella guerra civile del 4444 assediandoMilano per tre anni continui, Si collegodi poi in una stretta alleanza coli’ impera-tore Federico I Barbarossa . Nel 4168 siuni alla lega lombarda conlro lo stessoimperatore. In seguito fu assediato piüvolte dai Milanesi , massime nel 4237 per-chc diede rifugio all’arcivescovo Leone daPerego ed alla nobilta esule con lui. Lofu anco nel 4276 per aver fatta la stessaaccoglienza alTarcivescovo Ottone Visconti ed ai nobili. Ma Ottone essendo diventatosignore di Milano , Seprio si distaceö dinuovo e si diede ai Torriani di lui ne-mici. Allora i Milanesi condotti da Gasparedi Gnrbagnate che portava Io stendardodi saut’ Ambrogio, e dal Pusterla abatedi san Celso, s’ impadronirono del borgo,il quäle , dopo tre giorni conceduti agliabitanti per uscirne, fu tutto quanto sac-cheggiato: ma i vincitoi i dopo sedici giornidi assedio, avendo perduta la speranza diavere la rocca in cui erano chiusi i pri-mati del luogo, si ritirarono. Pure all’ar-civescovo Ottone venne in pensiero dismantellare un luogo cosi infesto a Milano .Al quäl fine si concertö con alcuni mon-tanari dell’ Ossola quanto robusti, altre-tanto ingegnosi, i quali ripartitamente ecome a caso s’ inlrodussero nel castello ,e qunndo furono in numero sufficiente sor-presero le guardie, scacciarono Guido Ca-stiglione fautore dei Torriani, e ad undato segnale aceorse 1’ esercilo appostatodi Ottone , dal quäle fu rovinato Castel-Seprio. Quella sorpresa avvenne la nottedel 28 marzo 4286. Per ordine di Ot-tone s’ inseri negii stati di Milano ilfamoso decreto, osservato poi con giura-mento, di non piit edificare od abitare Ca-stel-Seprio. 11 vicario giusdicente del Se-prio, residente in Gullarale, prima di as-sumere quella magistratura presiava uutale giuramento e cosi continuö finoal 4786, quando fu abolito dall’ impera-tore Giuseppe II ; ed e singolare comei nostri storici e cronisti abbiano ripetuto1' uno dopo f altro questo barbaro decretosenza investigare le cause per cui fu os-servato laiito puntualmcnte, Simile bando